VOCE
VENETO
17.01.2026 - 16:37
Le recenti rilevazioni condotte nel territorio dei Colli Euganei evidenziano come il lupo non sia più una presenza puramente occasionale, ma stia stabilizzando la propria frequentazione nell'area. A fronte di un aumento delle segnalazioni, le autorità del Parco hanno intensificato il monitoraggio costante, invitando al contempo la popolazione alla prudenza e all'adozione di comportamenti responsabili per garantire una convivenza sicura.
Le evidenze scientifiche sono iniziate nel 2021 con l’individuazione di un primo esemplare nel comune di Baone, mentre episodi più recenti, come il rinvenimento di un giovane lupo investito presso Monselice, confermano una dinamica di espansione naturale della specie coerente con i trend nazionali. Secondo la presidenza dell'Ente Parco, tale fenomeno rappresenta un arricchimento della biodiversità locale, sebbene richieda una gestione attenta. Per questo motivo, si raccomanda agli allevatori e ai possessori di animali domestici di adottare misure preventive, in particolare evitando di lasciare gli animali incustoditi durante le ore notturne.
Sotto il profilo ecologico, il ritorno di questo predatore apicale comporta benefici significativi per l'equilibrio dell'ecosistema. Con una popolazione nazionale stimata oggi in circa 3.500 esemplari, il lupo svolge una funzione essenziale nel controllo degli ungulati, agendo come principale antagonista naturale del cinghiale. È stata inoltre osservata una crescente capacità della specie nel contrastare la diffusione della nutria, un animale invasivo responsabile di danni all'agricoltura e alle infrastrutture idrauliche.
"La presenza del lupo sui nostri Colli va interpretata come un arricchimento della biodiversità, in linea con l’espansione naturale della specie in molte aree italiane", spiega il presidente del Parco, Alessandro Frizzarin.
Attraverso la selezione naturale dei soggetti più deboli o malati, l'azione del lupo contribuisce a migliorare lo stato di salute generale della fauna selvatica e a limitare la diffusione di patologie. L'obiettivo dell'Ente Parco resta dunque quello di mantenere un equilibrio sostenibile tra la tutela della biodiversità, la sicurezza della cittadinanza e la protezione delle attività produttive agricole, garantendo una comunicazione trasparente sugli sviluppi del monitoraggio.
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