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IL CASO

La partita finisce in una rissa

L’Adriauto vince col Mediatec ma al triplice fischio parte la “caccia” al giocatore del team polesano

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L’Adriauto vince col Mediatec ma al triplice fischio parte la “caccia” al giocatore del team polesano

Vorremmo e dovremmo parlare del ritorno alla vittoria dell’Adriauto Fury Monkeys (dopo due stop consecutivi), che rilancia i gialloblù nelle sfere alte della classifica. Invece quello che è successo a fine partita ci impone di passare dalla cronaca sportiva alla cronaca da rissa da strada, come si evince dal dettagliato racconto del presidente Marco Zanellato. Protagonista (suo malgrado) un giocatore adriese a cui, al triplice fischio di chiusura, un avversario non ha stretto la mano; cosa che ha inevitabilmente creato un po’ di nervosismo tra le due squadre, anche se sembrava che tutto si fosse definitivamente risolto.

Ma il bello (anzi, il brutto) dello spettacolo doveva ancora arrivare. Visto che, all’esterno del palazzetto ormai deserto, il giocatore del Mediatec ha continuato ad inveire contro quello dell’Adriauto passando dalle parole ai fatti e scatenando ovviamente la reazione avversa.

“Sul nostro tesserato poi si sono avventati altri 2-3 della Luparense - racconta Zanellato - con noi che tentavamo di intervenire per aiutarlo ma venendo addirittura ostacolati dal resto della truppa padovana”. Per il giocatore dell’Adriauto alla fine della scazzottata da saloon western resta il “ricordo” di un ginocchio gonfio e lo sconcerto dell’intero club gialloblù. “Loro erano nervosi per aver perso la partita - tenta di trovare una spiegazione il presidente - però da qui a scatenare quello che è successo ce ne passa. E’ sembrata a tutti gli effetti un’aggressione premeditata e adesso sono curioso di vedere se ci porgeranno le scuse e se prenderanno provvedimenti, nei confronti del giocatore che ha innescato tutto quello che è successo”.

Anche se lo stesso Marco Zanellato annuncia che la società nel frattempo non starà a guardare: “Abbiamo l’intenzione di procedere per vie legali ed invieremo una mail alla Figc, per mettere a conoscenza dei fatti che si sono verificati. Anche perché l’arbitro, durante la rissa, era ancora all’interno dello spogliatoio e dunque non ha potuto vedere niente”. Con un’ultima, amara riflessione: “Mi dispiace dover constatare che quelli della Luparense non hanno fatto il massimo per calmare il loro tesserato”. “Il giocatore del Mediatec era molto esagitato a fine partita - rielabora il direttore sportivo Francesco Guarnieri - ma il nostro nei suoi confronti non ha usato termini offensivi né razzistici e la cosa sembrava finita lì. Solite scaramucce che ogni tanto capitano, ma poi io stesso sono andato a parlare con il loro allenatore e un paio di giocatori in maniera molto civile”.

Per una conclusione che lascia quasi senza parole il ds: “In tanti anni di calcio a 11 e a 5 non mi è mai capitata una cosa del genere; sono dispiaciuto, anche per il fatto di non essere riusciti a difendere il nostro giocatore perché gli altri si sono messi in mezzo. E allora mi viene da dire che certa gente che ha evidentemente dei problemi mentali dovrebbe essere radiata, come si fa con i tifosi quando gli viene dato il Daspo”. “Loro cercavano la provocazione - osserva a mente fredda il tecnico Alessandro Segato - e hanno fatto lo stesso a fine partita per attaccare rissa. Con il resto della squadra che non ha usato l’estintore per tentare di placare gli animi”. Niente di meglio allora che tornare subito a giocare, per parlare solo di calcio a 5 (giocato); l’occasione la offre la Coppa Veneto mercoledi, con il confronto casalingo contro il Nativitas (che poi tornerà ad Adria venerdi per il campionato). Ai gialloblù basta 1 punto per essere matematicamente i primi del girone…

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