Cerca

cna

Benessere, irregolare un’attività su 5

In Polesine imprese e addetti in calo: “fermare la concorrenza sleale, non offre qualità e sicurezza”

Cna: “Estetiste e acconciatori, un disastro”

In Polesine imprese e addetti in calo: “fermare la concorrenza sleale, non offre qualità e sicurezza”

 Attenzione agli abusivi nel settore acconciature e benessere. Secondo l’Ufficio studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità. E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.

In Polesine Una sfida difficile da affrontare per le 699 imprese attive nel settore in Polesine nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 8,9% rispetto al 2019) e per i 1.395 addetti (-1,5% nello stesso periodo di tempo). Ad andare peggio sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-12,9%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-9,2%), che pesa molto su un territorio caratterizzato da una forte presenza di micro-attività e da un mercato locale meno dinamico.

Anche i centri estetici registrano una flessione nel numero di imprese (-6,7%) a fronte tuttavia di una crescita degli addetti (+14,5%). Un segnale ambivalente: meno centri, ma più strutturati, con una maggiore intensità di lavoro e un’offerta più specializzata.

Gli studi di tatuaggi e piercing (40 nella provincia), in totale sincronia con quanto avviene negli altri territori, crescono del 60%, gli addetti del +57,7%.

Il commento “Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti - spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria benessere di Cna Padova e Rovigo - Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti, non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative. Servizi come il balayage o l'air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici”.

Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate e fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta.

Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale. Per accompagnare le imprese in questa trasformazione Cna Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà. Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema del marketing.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400