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L’INCONTRO

“Il parco? E’ risorsa e garanzia”

Il nuovo assessore regionale: “Non deve essere percepito come un luogo di vincoli”

“Il parco? E’ risorsa e garanzia”

Il nuovo assessore regionale: “Non deve essere percepito come un luogo di vincoli”

Primo incontro, sabato 17 gennaio, nella sede operativa dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po di Porto Viro, con il neoeletto assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, presenti il presidente Moreno Gasparini e il direttore Paco Massaro.

“Il Veneto è una realtà straordinariamente bella dal punto di vista paesaggistico e delle ricchezze naturali ma è anche una realtà complessa – ha spiegato l’assessore – perché lo sviluppo economico, in ogni contesto, porta con sé situazioni che devono essere gestite. Dobbiamo riuscire a conciliare la tutela di un ambiente prezioso con la necessità di garantire le condizioni per lo sviluppo economico del territorio”.

“Il Delta del Po è per definizione un’area fragile – ha proseguito – ma il fatto che esista un parco rappresenta già una garanzia. I parchi non devono essere percepiti come luoghi di vincolo, dove vivere diventa difficile, ma come grandi risorse. Il parco pone le condizioni per tutelare e salvaguardare un habitat che può essere anche promosso dal punto di vista economico, diventando un vero attrattore per attività sostenibili e per tutto il territorio”.

“Il Parco del Delta del Po dimostra di saper attirare risorse, soprattutto in ambito europeo, trasformandole in progetti concreti che valorizzano, preservano e rendono vivo il territorio. Non si tratta solo di ammirarlo, ma di manutenerlo, tutelarlo e promuoverlo, affinché se ne riconosca pienamente il valore”.

“Ho voluto essere presente – ha aggiunto ancora Venturini – perché in quest’ambito sono tante le associazioni di volontariato che si impegnano e che voglio ringraziare. Io nasco volontaria e apprezzo profondamente chi si mette a servizio del bene comune. Senza il volontariato, in molti contesti, non sarebbe possibile organizzare servizi e attività fondamentali per la collettività”.

“Questa terra veneta – ha ricordato – oggi è diventata una delle realtà più produttive d’Italia, grazie al lavoro, all’intraprendenza e al sacrificio di generazioni di cittadini e imprenditori. Tuttavia, il grande sviluppo ha portato anche conseguenze ambientali, come il consumo di suolo e l’inquinamento, che ci impongono una maggiore consapevolezza”.

“Da questa consapevolezza nasce l’intuizione dei parchi, strumenti fondamentali per tutelare il patrimonio naturalistico e l’identità del Veneto. Il coinvolgimento dei giovani è decisivo: sono loro i primi testimoni del valore di questo territorio e i custodi del suo futuro”.

“Come istituzioni – ha concluso – abbiamo il dovere di guardare alle prossime generazioni e di tramandare bellezza, biodiversità e ambiente, sostenendo lo sviluppo economico ma avendo sempre come fine ultimo la tutela e la salvaguardia del territorio. Per questo il ringraziamento più sincero va ai volontari, che con il loro impegno aiutano a far conoscere, amare e proteggere il Delta del Po”.

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