Cerca

LA TESTIMONIANZA

“La giustizia non ci sarà mai”

L'intervista alla vedova Schifani

“La giustizia non ci sarà mai”

“Bisogna stare vicino ai ragazzi, hanno il coltello facile, mi preoccupa l'odio. Dobbiamo stare più vicino, non solo le famiglie, ma anche la scuola, specie individuando quelli un po' più violenti e aiutandoli per capire da dove arriva questa violenza. Impediamo che questi ragazzi si facciano del male”. Tra la platea e i palchi ricolmi di giovani volti, in occasione della giornata della legalità al teatro Sociale di ieri, neppure uno era staccato da quello attrattivo, vero, segnato e umano di Rosaria Costa, vedova a 22 anni con un bambino di 4 mesi. E ancora sembra di sentirlo quell'appello al perdono che fece ai funerali della scorta Falcone, slittata in aria quella tragica estate verso Capaci. “I processi continuano ad esserci e ne sappiamo mezze verità. Io mi sono messa l'anima in pace. Perché noi non sapremo mai la verità, non lo sapremo mai. E allora perché accanirsi con delle utopie? Dopo 34 anni siamo un po' esausti. Non abbiamo più risposte”.

Ricevendo una standing ovation da tutti, ha aggiunto, in merito a un verità ancora nascosta: “Dobbiamo accontentare le persone e dire "Sì, vogliamo giustizia"?. La giustizia non ci sarà mai. Questi ragazzi sono morti non inutilmente. La verità dovrebbe essere una, invece ce ne sono tante. Allora, quale scegliere? Sono stati i servizi segreti con l'aiuto del della mafia? È stata solo mafia? Non lo sappiamo”.

Ma , a stupire, proprio la scelta del figlio, lo stesso che a pochi mesi di vita perse il padre: “Mio figlio indossa oggi la divisa della guardia di finanza. Lo Stato avrebbe dovuto proteggere mio marito e i suoi colleghi in vita. Sono una vittima non odio nessuno, i veri valori della legalità, dell’altruismo restano e ho cercato di trasmetterli a mio figlio, nonostante tutto.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400