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Pontile a pezzi, isola irraggiungibile

L’attracco non galleggia più e perde plastica: chiuso da mesi. “Sistemarlo ha costi rilevanti”

Pontile a pezzi, isola irraggiungibile

Isola dell’Amore irraggiungibile dal Veneto: per raggiungere lo scanno, in territorio di Goro, infatti, è necessario imbarcarsi da Gorino Ferrarese, allungando di circa 15 minuti la navigazione.

La chiusura del pontile, disposta nel novembre scorso dal Comune di Ariano nel Polesine, è stata determinata dalle condizioni di pericolosità della struttura. Le criticità erano emerse già in occasione di un intervento di bonifica ambientale promosso dall’associazione Plastic Free sull’isola, quando i volontari avevano riscontrato il grave deterioramento dei galleggianti, con il rivestimento ormai compromesso e la fuoriuscita di frammenti di polistirolo nel fiume e in mare.

A subire le conseguenze più pesanti di questa situazione è l’attività di ristorazione e accoglienza del Faro di Goro, storica struttura che comprende ristorante, hotel, bar, stabilimento balneare e una piccola marina diportistica. Il gestore, Erik Scabbia, parla apertamente di un danno economico e occupazionale rilevante, aggravato dall’assenza di risposte istituzionali. “Il pontile è fondamentale per l’accessibilità dell’isola e per l’intera economia turistica dell’area”, sottolinea.

Secondo Scabbia, la soluzione sarebbe stata relativamente semplice: “Mi sono attivato personalmente richiedendo preventivi a ditte locali: 3.300 euro per la sostituzione dei tre galleggianti e circa 400 euro per il trasporto”. Il gestore afferma inoltre di aver trasmesso il preventivo al Comune di Ariano, dichiarando la propria disponibilità a coprire il 50% della spesa, senza però ricevere risposte.

L’amministrazione comunale ha però chiarito la propria posizione, rispondendo alle critiche rivolte da Scabbia. “ L’isola - dicono dal Comune - non è isolata e è raggiungibile partendo da Gorino (Ferrara). Nel 2021 il nostro Comune ha speso 8.500 euro per la sistemazione dei propri attracchi, in particolare di quello situato al Bacucco. Per i lavori Pnrr eseguiti in seguito abbiamo dato priorità agli attracchi di Ariano e San Basilio, anche in virtù dei lavori effettuati di recente al Bacucco”.

Per il Comune, inoltre, “le cifre indicate dal gestore non corrispondono ai costi reali necessari per rendere la struttura pienamente sicura e conforme alle normative vigenti”. “Il pontile si trova in una zona di foce - spiegano dal punto di vista tecnico - dove le correnti del mare e del fiume modificano continuamente i fondali. Oggi il problema principale è che la struttura non galleggia più, ma appoggia sulla sabbia, diventando instabile soprattutto con le variazioni di marea”.

L’amministrazione ribadisce anche che l’ordinanza di chiusura e i sigilli erano stati regolarmente apposti già a novembre, ma sarebbero stati successivamente rimossi da ignoti. “Il problema ambientale legato alla dispersione del polistirolo è reale e va risolto rapidamente”, aggiungono.

Il Comune ora invierà una lettera ai presidente dei due Enti parco, delle due Provincie e delle due Regioni per segnalare la situazione.

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