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Ritrovarsi con l’arte e la musica

Nel reparto di Riabilitazione del San Luca debutta “Ritmo e melodia come terapia””

Ritrovarsi con l’arte e la musica

La riabilitazione neurologica cambia volto attraverso il potere terapeutico delle arti.

Sabato 17 gennaio, l’auditorium dell’ospedale San Luca di Trecenta ha ospitato il debutto ufficiale di “Ritmo e melodia come terapia”, un progetto d’avanguardia che inserisce musica, teatro e arte nei percorsi di cura dei pazienti con disabilità neurologiche.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra le associazioni “Alice Rovigo Odv”, da anni in prima linea nella lotta all’ictus, e “La Salute del Cervello”, confermando il polesine come laboratorio di innovazione socio-sanitaria con una visione di respiro nazionale. Le patologie del cervello rappresentano oggi una delle principali emergenze del Paese.

Oltre la metà della popolazione italiana convive con un disturbo neurologico o mentale, un dato destinato a crescere con l’invecchiamento demografico.

Il progetto si sposa con la strategia italiana per la salute del cervello 2024-2031 e il manifesto “One brain, one health”, sostenuto dalla Società Italiana di Neurologia che riconosce, infatti, nelle associazioni dei pazienti un ponte insostituibile tra la comunità scientifica e i bisogni reali dei cittadini. All’interno del reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione del San Luca, logopedia e fisioterapia si intrecciano con la musicoterapia e la teatro-terapia.

L’obiettivo è il benessere globale della persona, seguendo la filosofia “One Brain” che vede l'individuo come un'unità indissolubile di mente e corpo.

Il valore sociale dell’iniziativa è stato reso possibile grazie a una rete virtuosa che vede coinvolti la Fondazione Banca del Monte di Rovigo, da sempre sensibile alle fragilità del territorio, Sicch Tech, esempio di azienda locale che investe nell'innovazione terapeutica e Alice Rovigo Odv, che con questa iniziativa prosegue il percorso verso gli “Stati Generali delle associazioni neurologiche”, dopo aver partecipato al congresso nazionale Sin 2025.

All'evento ha partecipato anche l’onorevole polesana Nadia Romeo, che ha sottolineato l'importanza di sostenere progetti capaci di umanizzare le cure e migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

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