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Addio Nuvoletto, vera colonna

Imprenditore, uomo di sport, attivissimo nel volontariato e nei progetti di solidarietà

Addio Nuvoletto, vera colonna

Si è spento Primo Nuvoletto, noto imprenditore, uomo di sport e dal grande cuore solidale. Aveva 74 anni. A portarlo via, una malattia incurabile. Con la sua scomparsa se ne va non solo una figura storica dell’imprenditoria locale, ma un uomo che ha saputo essere riferimento umano e solidale per un’intera comunità.

Storico titolare della Commerciale Ferramenta, pragmatico e dotato di grande intelligenza pratica, Nuvoletto ha dedicato la propria vita al lavoro, raccogliendo l’eredità del padre Marcello e trasformando nel tempo una realtà artigianale in una solida azienda commerciale, capace di crescere e innovarsi mantenendo sempre al centro correttezza, affidabilità e rapporto umano con clienti e collaboratori.

Accanto all’attività imprenditoriale, non è mai venuto meno il suo profondo legame con il territorio.

Appassionato di motonautica, si è profuso nel mondo dello sport, in particolare quello giovanile, che ha beneficiato a lungo del suo sostegno: calcio, volley, ciclismo, rally e motociclismo hanno trovato in lui un sostenitore convinto, certo del valore educativo dello sport.

Ancora più ampio è stato il suo impegno nel mondo dell’associazionismo. Non esiste fiera, sagra o manifestazione, nel raggio di parecchi chilometri, che non abbia ricevuto nel tempo il suo aiuto. Un sostegno concreto, spesso discreto, che ha contribuito a mantenere vivo il tessuto sociale delle comunità locali.

Grande attenzione ha sempre riservato anche alle scuole e ai progetti formativi, sostenendo iniziative educative e percorsi di crescita per i più giovani. La sua sensibilità verso l’istruzione e il bene comune si è estesa anche oltre i confini nazionali: in Sierra Leone, diversi villaggi devono a Primo Nuvoletto la realizzazione di scuole, aie comunitarie, magazzini e pozzi per l’acqua potabile, opere essenziali che hanno migliorato concretamente la vita di intere comunità.

Primo Nuvoletto lascia un’eredità fatta di lavoro, generosità e attenzione verso gli altri.

Accanto a questa eredità pubblica resta quella più intima e profonda, custodita dalla moglie Doriana, dal figlio Gianfranco e dalla figlia Veronica, i loro coniugi Michele e Silvia e le nipoti Giulia, Benedetta, Sofia, Maddalena e Beatrice, ai quali va l’abbraccio riconoscente di un’intera comunità.

“Il vuoto che lascia è grande, ma altrettanto grande è la riconoscenza di chi lo ha conosciuto e di chi, anche lontano, ha beneficiato del suo impegno”, dicono dalla famiglia.

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