VOCE
viabilita’
20.01.2026 - 21:00
Passa la torcia olimpica e in Corso del Popolo parte la raffica di multe e di rimozioni forzate delle auto in sosta ai lati della carreggiata in barba al divieto. Martedì mattina, il transito in centro città della fiaccola che accenderà il braciere delle olimpiadi invernali Milano - Cortina 2026 è costato caro a più di qualche automobilista che si è visto “sparire” l’auto dallo stallo in cui l’aveva lasciata. Sì, perché una decina di auto o poco meno, sono state portate via dai carroattrezzi incaricati di dare corso alle rimozioni coatte. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi degli agenti di polizia locale che hanno seguito passo dopo passo le operazioni condotte in più stalli contemporaneamente, per liberare la carreggiata il più velocemente possibile. L’intervento ha preso il via poco dopo le 10, nel tratto di Corso che si snoda tra l’incrocio con largo Libertà e l’intersezione con via Principe di Napoli. Va chiarito che in occasione del passaggio della fiamma olimpica e della carovana di mezzi e persone che si porta dietro oltre alle forze dell’ordine, il Comune, con un’apposita ordinanza, aveva istituito il divieto di transito a partire da mezzogiorno e il divieto di sosta già a partire dalle 9 e su entrambi i lati delle carreggiate di tutte le strade interessate dal tragitto, vale a dire: viale Porta Po, appunto Corso del Popolo, via Alighieri, viale della Pace, viale Tre Martiri e via Petrarca.
Di conseguenza, lungo le strade in questione era stata installata la relativa segnaletica. Qualcuno, però, martedì non ha badato agli avvisi e così l’infrazione è stata a dir poco amara: oltre alla sanzione, chi si è visto rimuovere il mezzo dovrà pagare il trasferimento e gli eventuali giorni di sosta al deposito. Un risvolto amaro ma inevitabile, come spiega l’assessore alla sicurezza Michele Aretusini: “Tra giovedì e venerdì scorso - afferma - sono stati installati i cartelli di divieto di sosta in tutte le strade interessate dal percorso della fiaccola. Tuttavia, qualche auto è stata trovata parcheggiata proprio a ridosso del cartello che, forse, non è stato letto o addirittura nemmeno visto. Eppure, l’amministrazione ha dato ampia comunicazione, attraverso tutti i canali a disposizione dell’ordinanza di modifica della viabilità: attraverso gli organi di informazione, i canali social, i cartelli che sono stati posati con un anticipo ben più ampio delle 48 ore previste per legge, i pannelli elettronici posti agli ingressi della città. Di più era impossibile fare. Certo, dispiace che le cose siano andate così ma, vista l’eccezionalità dell’evento, la necessità che i divieti fossero rispettati era massima, per la sicurezza sia dei cittadini che dell’evento stesso”.
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