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Botte e morsi al marito: arrestata la moglie

Dopo l'intervento della polizia

Arrestato ed espulso, rientra e si fa assumere come infermiere

Intervento delle Volanti nella parte sud di Ferrara nelle prime ore di domenica, dove una lite domestica è sfociata in una violenta aggressione. Quando i poliziotti sono arrivati nell’abitazione, si sono trovati davanti un uomo impaurito, con evidenti segni di colluttazione, e una donna in forte stato di agitazione, con tracce di sangue in bocca e sul volto. Il sangue, secondo quanto ricostruito, apparteneva al marito, aggredito poco prima con calci, pugni, schiaffi e morsi, oltre a tentativi di colpirlo agli occhi con le dita.

La vicenda rientra nell’ambito dei maltrattamenti in famiglia. In questo caso la persona ritenuta responsabile è una donna di 45 anni, già nota per precedenti analoghi, che aveva riportato di recente una condanna a due anni e due mesi di reclusione per lo stesso reato, sempre ai danni del compagno. Dopo la condanna, la donna era rientrata nell’abitazione familiare, dove vive la coppia con i quattro figli minorenni, assicurando di aver cambiato atteggiamento.

L’ennesima lite è scoppiata poco prima dell’alba di domenica ed è degenerata in un’aggressione fisica nei confronti dell’uomo, 43 anni, avvenuta davanti ai figli. Proprio la presenza dei minori al momento dei fatti comporterà la contestazione della specifica aggravante. L’aggressione ha provocato lesioni evidenti, con lacerazioni della pelle e fuoriuscita di sangue.

All’arrivo degli agenti la donna è stata riportata alla calma con difficoltà, mentre l’uomo è stato medicato sul posto. Nonostante le ferite riportate, ha rifiutato il trasporto in ospedale per gli accertamenti e la refertazione, e non avrebbe manifestato l’intenzione di presentare denuncia. Tuttavia, per il reato di maltrattamenti in famiglia non è necessaria la querela di parte, soprattutto considerando che l’episodio si è verificato in presenza di figli minorenni.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, la donna è stata arrestata e trasferita nel carcere femminile della Dozza, a Bologna. Resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, che potrebbe essere fissata già nella giornata di oggi o, al più tardi, domani.

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