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"In carcere mancano 60 agenti della penitenziaria"

L'allarme di Nadia Romeo, dopo l'incontro col direttore della struttura

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“La priorità, per la casa circondariale di Rovigo, è colmare la carenza nell’organico della polizia penitenziaria, largamente inferiore a quello previsto. Oggi, infatti, gli uomini che appartengono a questo corpo  sono chiamati, ogni giorno, a lavorare con grande difficoltà, in un ambiente complesso e a rischio qual è, senza dubbio, quello carcerario”.

Lo spiega Nadia Romeo, rodigina, deputata del Pd, a proposito del carcere che sorge tra Rovigo e Sarzano, oggetto di una sua recente visita, ricevuta e accompagnata dal direttore dell’istituto.

Al centro dell’incontro, durato circa quattro ore, e al quale ha preso parte anche il comandante della polizia penitenziaria della casa circondariale, le nuove iniziative formative e lavorative, tese verso la rieducazione e il reinserimento sociale dei detenuti, ma anche, appunto, le gravi carenze d’organico.

“A oggi – prosegue Romeo – ci sono 60 uomini in meno rispetto a quelli che dovrebbero esserci. E’ evidente e automatico immaginare le conseguenze che questa situazione può avere, in primo luogo in termini di stress e disagio lavorativo”.

“Senza dimenticare l’importanza che la garanzia degli standard previsti di personale riveste affinché sia possibile realizzare e completare i progetti di formazione e reinserimento sociale fortemente voluti dal direttore della struttura di Rovigo. Qui, infatti, è già attiva una sezione nella quale i detenuti possono lavorare alla realizzazione di confezioni di cerotti medicali, mentre si spera di fare partire a breve anche una panetteria”.

“Sono questi i versanti e le priorità che dovrebbero interessare a istituzioni davvero attente alla sicurezza e rispettose degli operatori della sicurezza”.

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