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La mappa delle escort

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A Vicenza il mondo escort non vive più di marciapiedi ma di schermi. La strada è ormai marginale, sostituita quasi del tutto da annunci digitali, portali specializzati e canali riservati. A guidare la trasformazione sono comodità, discrezione e reputazione online, mentre la domanda accelera in giornate precise e durante i grandi eventi fieristici.

Il baricentro resta a Vicenza Ovest, nel quadrilatero che ruota attorno a viale Verona, viale San Lazzaro e all’area Fiera. Qui la vicinanza al casello autostradale e la presenza di grandi condomini favoriscono una clientela di passaggio e le professioniste in tour, presenti per pochi giorni prima di spostarsi altrove. La zona della Stazione e di viale Milano continua a comparire negli annunci, nonostante i controlli, con un’offerta rapida e spesso di fascia medio-bassa, legata ai flussi ferroviari e a permanenze brevissime. Cresce intanto il peso dell’hinterland: Altavilla Vicentina, Torri di Quartesolo e Creazzo attirano soprattutto per un dettaglio decisivo, il parcheggio privato, considerato essenziale da chi cerca riservatezza senza attraversare il centro.

Sul fronte dei prezzi il mercato appare nettamente segmentato. L’incontro standard in appartamento oscilla tra 50 e 70 euro per mezz’ora e raggiunge 100–120 euro per un’ora. Spicca il comparto Mistress e bondage, particolarmente forte rispetto ad altre piazze venete, con sessioni che partono da 150 euro l’ora e possono superare i 300 euro quando entrano in gioco spazi attrezzati e allestimenti specifici. La fascia alta riguarda invece professioniste indipendenti che ricevono in ambienti più curati, spesso in centro o nell’area di Corso Palladio, con tariffe che iniziano da 250 euro l’ora e si rivolgono a una clientela business o internazionale.

Oltre ai listini contano i tempi. L’offerta cresce tra mercoledì e giovedì, mentre la domanda tocca il massimo il venerdì pomeriggio. Durante manifestazioni come Vicenzaoro, gli annunci aumentano sensibilmente e compaiono profili di livello più elevato. Nel 2026 si consolida anche l’uso di Telegram per segnalazioni rapide e presenze temporanee, mentre sui portali di recensioni l’attenzione si concentra soprattutto su affidabilità e convivenza nei condomini.

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