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la voce dei paesi

“... Ma lo slancio resta scarso”

“Gli insediamenti non hanno portato benefici”. L’ottica: “Scelta giusta aprire”

“... Ma lo slancio resta scarso”

Ai cittadini di Castelguglielmo abbiamo chiesto perché vale la pena abitare qui, cosa funziona e cosa invece manca, raccogliendo opinioni che restituiscono l’immagine autentica di un piccolo paese della provincia polesana.

Paolo, uno dei residenti storici, ci spiega Castelguglielmo senza esitazioni: “E’ un paese molto tranquillo. Ci conosciamo tutti e se c’è qualcosa di cui preoccuparsi passiamo la voce, anche se non mancano episodi isolati, come qualche furto, il senso di comunità resta forte e rassicurante e questo lo vedo come un fatto positivo”.

Antonio conferma questa percezione: “Si sta tranquilli, più che altro non succede mai niente”. Una calma che per molti rappresenta un pregio irrinunciabile, tanto che nessuno degli intervistati prenderebbe seriamente in considerazione l’idea di andarsene.

Più articolato il giudizio sull’impatto delle grandi realtà produttive e logistiche presenti nei dintorni. Mario, ad esempio, non è convinto che insediamenti come Amazon abbiano portato reali benefici al paese: “No, per l’economia del Paese pochi vantaggi viceversa chi aveva case da affittare sta facendo affari d’oro”.

Roberto, indicato come una delle voci più critiche, sottolinea un problema evidente: “Ci sono troppi negozi chiusi. Basta fare un giro sotto i portici: sono tutte serrande abbassate”. Secondo lui, la politica dovrebbe intervenire di più, “con contributi e meno tasse, per aiutare sia il nostro Paese ma anche i paesi vicini che hanno gli stessi problemi”.

La questione dei servizi è centrale, soprattutto per giovani e anziani. Flavio osserva come il Paese ha perso slancio e le attività locali sono legate strettamente all’agricoltura . Gli fa eco Elio che lamenta anche la mancanza di un market, problema sentito da tutti gli interlocutori.

Anche Maria, residente da pochi anni, sottolinea lo stesso problema: “Qui ci sono quasi tutti i servizi, ma manca un market. Chiedo al sindaco di impegnarsi per farne riaprire uno, perché in un paese con molti anziani come il nostro è un presidio indispensabile”.

In questo contesto, la voce di chi ha deciso di investire sul paese assume un valore particolare. Lara, giovane commerciante con un negozio di ottica, racconta con un cauto ottimismo la sua esperienza: “Siamo contenti di avere il negozio qua. Anche se è un paesino piccolo, il giro c’è e la gente si trova bene e ritorna con il passaparola. Probabilmente giova il fatto di non vendere un prodotto non legato all’online”. Un segnale che dimostra come, nonostante tutto, Castelguglielmo possa ancora offrire opportunità.

Antonio, originario di Bologna e impiegato nella logistica Amazon, ha preso casa in affitto a Castelguglielmo. Pur apprezzando la tranquillità del paese, lamenta la presenza di scarsi punti di incontro, oltre a una certa chiusura da parte della gente del posto nei confronti di chi non è nato qui.

Castelguglielmo, dunque, è un paese che vive di equilibrio: tra serenità e criticità, tra radici profonde e bisogni nuovi. Un luogo che i suoi abitanti continuano ad amare, chiedendo però attenzione e visione per non restare fermi al palo.

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