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Stop al monouso, svolta Ue

Da agosto via bustine e flaconi

Stop al monouso, svolta Ue

Da agosto nei ristoranti dell’Unione europea spariranno le bustine monouso di ketchup, maionese, salse, olio e aceto. È uno dei passaggi chiave del regolamento europeo sugli imballaggi, entrato in vigore lo scorso anno e ormai vicino a una delle sue prime scadenze operative. L’obiettivo dichiarato è ridurre del 15 per cento i rifiuti pro capite entro il 2040, intervenendo sull’intero ciclo di vita degli imballaggi e colpendo in modo diretto quelli considerati superflui.

La norma impone un cambio di modello nei servizi di ristorazione, chiamati a sostituire le confezioni usa e getta con contenitori sostenibili. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia che punta a migliorare la riciclabilità dei materiali e ad aumentare l’uso di plastica riciclata, riducendo il peso della plastica monouso, indicata come una delle principali fonti di inquinamento ambientale.

Il giro di vite non si ferma ai tavoli dei ristoranti. Anche hotel e strutture ricettive dovranno dire addio ai mini flaconi di shampoo, bagnoschiuma e sapone per le mani. La direzione indicata è quella dei dispenser ricaricabili, una soluzione che impone alle strutture di rivedere costi, modalità di gestione e standard igienico-sanitari, tema diventato centrale durante la pandemia, quando il monouso era stato incentivato per limitare i contatti.

La Commissione europea difende la linea sottolineando che gran parte degli imballaggi monouso non viene riciclata e finisce negli ecosistemi, in particolare in mare, con effetti diretti sulla catena alimentare. Con l’avvicinarsi dell’estate, il calendario delle scadenze entra nel vivo e segna un nuovo passaggio nella strategia ambientale dell’Unione, destinato a cambiare abitudini consolidate nei consumi quotidiani.

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