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L’INTERVISTA

“Un’emozione indescrivibile”

Antonino Cicchelli, uno dei tedofori di Rovigo

“Un’emozione indescrivibile”

Antonino Cicchelli, uno dei tedofori di Rovigo

“E' stato un tripudio di emozioni. A un certo punto non capivo più nulla”. Sono palpabili gli ansimi di agitazione e contentezza che fanno ancora salire l'emozione a Antonino Cicchelli, nel ricordare una giornata senz'altro storica. Dal ponte sull'Adigetto di viale porta Po fino alla rotatoria di immissione in corso del Popolo, a san Bortolo, è stato lui uno dei tedofori selezionati per il passaggio della fiamma olimpica nel capoluogo. “Non me lo aspettavo” ha confidato prima della cerimonia ai microfoni di Delta Radio, al “Buongiorno della Voce”, per poi commentare, al termine della mattinata: “Ci siamo ritrovati negli stabili della piscina. Siamo stati diretti in maniera magistrale. Il momento più toccante è stato quando, tra la folla, ho incrociato lo sguardo dei miei genitori, Giuseppe e Marilena, e quello di mia moglie Giulia e mia figlia Beatrice. A sostenermi anche i ragazzi di “Run It”, di cui faccio parte, insieme all'immancabile presenza del mio allenatore di corsa Alessio Franchetto. Lo ricorderò per sempre”.

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