Cerca

taglio di po

"Velox non omologato": multa annullata

Vittoria di fronte al giudice di pace di automobilista e associazione Altvelox

"Ora è un velox, ma poi diventerà un tutor"

"Annullata una sanzione per eccesso di velocità emessa dal Comune di Taglio di Po: il giudice riconosce decisiva la mancanza di omologazione e dispone il rimborso del contributo versato a danno della pubblica amministrazione". Lo annuncia l'associazione Altvelox, che si batte contro quello che ritiene un abuso nell'utilizzo di dispositivi automatici per la rilevazione della velocità.

"Un associato di Altvelox - prosegue la comunicazione - ha ottenuto l’annullamento integrale di un verbale per presunta violazione dei limiti di velocità, con contestazione differita e accertamento tramite dispositivo automatico, all’esito di un ricorso accolto dal Giudice di Pace di Rovigo con sentenza del 24 novembre 2025".

"La decisione si fonda su un punto tecnico-giuridico netto - prosegue la comunicazione - in assenza di prova della regolare omologazione dell’apparecchiatura impiegata, l’accertamento automatico non è utilizzabile ai fini sanzionatori, perché viene meno l’affidabilità legale del dato e, quindi, la prova stessa della violazione. Il Giudice ha richiamato l’indirizzo della Corte di Cassazione, ribadendo che omologazione e approvazione non sono sovrapponibili e che la prima costituisce condizione essenziale per la validità del rilevamento ai sensi dell’art. 142, comma 6, Codice della Strada, con
conseguente esclusione della presunzione probatoria tipica degli atti pubblici ex art. 2700 c.c".

"In applicazione del principio di soccombenza - chiude la nota di Altvelox - l’Amministrazione resistente è stata condannata a rimborsare all’associato il contributo unificato anticipato per il giudizio (pari a euro 43,00), mentre le restanti spese sono state compensate, anche perché il ricorrente ha agito in proprio".

"Questa sentenza conferma ciò che denunciamo da tempo - dice il presidente di Altvelox Gianantonio Sottile Cervini - non si può sanzionare con strumenti che, allo stato, non risultano regolarmente omologati secondo i principi richiamati dalla Cassazione. Eppure, mentre i cittadini ricevono atti, intimazioni e pretese economiche con una rapidità impressionante, assistiamo a un silenzio istituzionale che appare incomprensibile, a partire da chi ha compiti di vigilanza e controllo, dalla
Magistratura al Prefetto, fino agli organi di polizia stradale e a tutti coloro che, conoscendo la questione, non intervengono quando l’azione amministrativa prosegue come se nulla fosse, anche in realtà locali come Taglio di Po".

"È un corto circuito che logora la fiducia nello Stato. Non perché si giustifichino gesti illeciti o danneggiamenti, che non appartengono alla nostra cultura e che non abbiamo mai condiviso, ma perché colpisce la sproporzione: quando un cittadino sbaglia, la risposta è immediata, quando un ente persevera in condotte che la giurisprudenza sta smentendo, troppo spesso tutto resta fermo. Altvelox depositerà un’ulteriore denuncia, con documenti e richieste puntuali, perché prima o poi qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di fare verifiche e di impedire che le sanzioni continuino a essere utilizzate come strumento di incasso anziché di prevenzione".

"Altvelox ribadisce una linea semplice ma imprescindibile: i controlli sulla velocità sono legittimi e utili solo se svolti nel rispetto rigoroso delle norme, perché 'sicurezza stradale' non può diventare una formula che copre procedure opache o prove tecnicamente fragili. Questa sentenza lo ricorda con chiarezza".

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400