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veneto
21.01.2026 - 07:16
La Procura della Repubblica di Verona indaga per sottrazione di minore sulla scomparsa di Diego Baroni, il 14enne di San Giovanni Lupatoto (Verona) di cui non si hanno più notizie dal 12 gennaio, giorno in cui era uscito di casa per recarsi a scuola senza però mai arrivare in classe. L’inchiesta è coordinata direttamente dal procuratore Raffaele Tito e viene condotta con il massimo riserbo.
Fonti giudiziarie confermano che l’ipotesi principale su cui si concentrano gli accertamenti è quella di un possibile sequestro. In particolare, gli investigatori stanno valutando la possibilità che il ragazzo sia stato contattato attraverso la rete e convinto a raggiungere Milano. Proprio nel capoluogo lombardo si sono infatti perse le sue tracce.
Secondo quanto emerso, Diego potrebbe essere stato influenzato al punto da allontanarsi dalla famiglia, composta dalla madre e dalle sorelle, oltre che dalla scuola e dagli amici, e da non essere più in grado di muoversi in piena autonomia. Il telefono cellulare del ragazzo risulta spento e non è escluso che possa essere utilizzato da altre persone.
Negli ultimi otto giorni, dalla scomparsa, sono state registrate soltanto due attività riconducibili all’account TikTok di Diego, con l’accettazione di due nuove amicizie sul social network. Tuttavia, al momento non vi è certezza che sia stato lui a compiere direttamente tali operazioni.
Le ricerche proseguono senza sosta, mentre l’attenzione degli inquirenti resta concentrata sull’area milanese e sui contatti digitali del ragazzo. L’ipotesi investigativa è che Diego possa essere stato adescato online e successivamente indotto ad allontanarsi da casa.
Nel frattempo, la comunità di San Giovanni Lupatoto ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia. Lunedì sera, 19 gennaio, circa duemila persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata nella frazione di Pozzo, dove il ragazzo vive. All’iniziativa hanno preso parte anche 25 sindaci del territorio, guidati dal sindaco di San Giovanni Lupatoto, Attilio Gastaldello, e dal presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini.
Il corteo è partito dal campo sportivo e ha raggiunto la parrocchia, dove si è svolto un momento di preghiera presieduto dal vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili. L’iniziativa ha visto una vasta partecipazione di cittadini, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni, riuniti per esprimere sostegno alla famiglia di Diego e mantenere alta l’attenzione sulla sua scomparsa.
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