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Giornata da sogno per Romina

Una avventura appassionante

Giornata da sogno per Romina

Ci sono giorni che restano scolpiti nella memoria di una comunità, momenti in cui la grande storia del mondo incrocia i passi di una cittadina comune, trasformandola in un simbolo di speranza e unità. Lo scorso martedì 20 gennaio, quel simbolo ha avuto il volto e il sorriso di Romina Tasso, la giovane melarese che ha avuto l’onore di vestire i panni di tedofora per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il passaggio della fiamma olimpica, o “staffetta della torcia”, è il rito sacro che precede ogni edizione.

Partita dalla lontana Olimpia, in Grecia, con una cerimonia intrisa di misticismo e tradizione, la fiamma porta con sé un messaggio universale: pace, unità e continuità tra il mondo antico e quello moderno. La giornata di martedì, per Romina, la giornata è iniziata all’alba. Come indicato nella convocazione ufficiale ricevuta dal comitato organizzatore, il punto di ritrovo era fissato entro le 8.36 l centro sportivo “Remo Soave” di Nogara. Un orario preciso per un compito solenne: ricevere il testimone di fuoco e portarlo con orgoglio lungo il percorso stabilito.

Romina, scelta tra migliaia di candidati per rappresentare i cittadini comuni accanto a grandi atleti, ha incarnato perfettamente lo spirito della staffetta che è quello di unire i territori e le persone sotto un'unica bandiera di fratellanza. “L'attesa è quasi finita”, recitava la lettera di convocazione. Ora che la sua frazione è terminata e la torcia prosegue il suo viaggio verso le vette alpine, ai melaresi resta il ricordo di una giornata straordinaria. Grazie Romina per aver portato un pezzetto di Melara nel cuore delle Olimpiadi. Questo momento resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia del nostro territorio.

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