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veneto
21.01.2026 - 18:40
È un post pubblicato su una pagina Facebook seguita da oltre settemila persone ad aver acceso l’attenzione su un presunto tentativo di rapimento avvenuto nella tarda serata di lunedì all’interno del Centro Giotto, alla Stanga. A raccontare l’episodio è stata una madre, dipendente dell’Università di Padova, che ha riferito di quanto sarebbe accaduto mentre si trovava con il marito e il figlio di sei mesi.
Nel messaggio la donna ha scritto che, attorno alle 19, una persona si sarebbe avvicinata al passeggino con il bambino e avrebbe tentato di portarlo via. L’azione sarebbe stata interrotta dalla pronta reazione del marito, che avrebbe messo in fuga la persona. Il fatto, secondo quanto riportato, sarebbe avvenuto nei pressi del supermercato Conad all’interno del centro commerciale. La madre ha aggiunto che il bambino sta bene e che non si sono registrate conseguenze, spiegando di aver scritto il post per invitare alla massima attenzione.
Al momento, la donna non ha presentato denuncia né ai carabinieri né alla Questura. Contattata, ha precisato che la finalità della pubblicazione era esclusivamente quella di mettere in guardia le altre famiglie. L’allarme, tuttavia, ha avuto ampia risonanza all’interno del gruppo social, tanto che una delle amministratrici ha successivamente ricordato agli iscritti il divieto di diffondere all’esterno i contenuti pubblicati.
La presenza di persone nomadi nella zona della Stanga è da tempo oggetto di segnalazioni da parte dei residenti all’amministrazione comunale. In più occasioni il fenomeno è stato documentato anche attraverso fotografie che mostrano camper parcheggiati lungo le strade del quartiere. Fino ad ora, però, non erano stati segnalati tentativi di sottrazione di minori in quella zona.
Un precedente risale alla metà di novembre dello scorso anno, quando in zona stazione si verificò un tentativo di sequestro di una bambina. In quell’occasione un padre 21enne di origine romena chiamò il 113 dopo essere stato colpito con un pugno da uno sconosciuto che si era impossessato del passeggino con la figlia. Gli agenti intervenuti riuscirono a fermare l’uomo, un 22enne tunisino regolare sul territorio nazionale e incensurato, che opponeva resistenza e durante la colluttazione ferì un poliziotto. Il giovane fu arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per tentato sequestro di persona e per l’aggressione al padre. Successivamente emerse che soffriva di una patologia mentale che portò al suo ricovero in ospedale.
Sul caso segnalato al Centro Giotto, al momento, non risultano atti formali depositati alle autorità competenti.
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