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ATTUALITA'
22.01.2026 - 20:00
Dopo la lunga stagione dei bonus edilizi, il fisco prepara una stretta sui disallineamenti catastali degli immobili interessati dagli interventi agevolati. Superbonus, bonus facciate, ecobonus e ristrutturazioni finiscono ora sotto la lente dell’amministrazione finanziaria, che si appresta a inviare 200 mila lettere di compliance nell’arco di tre anni, con un incremento degli invii pari al 200% nel periodo compreso tra il 2026 e il 2028.
La prima fase dei controlli ha riguardato soprattutto gli interventi realizzati con l’ex Superbonus 110%, ma la strategia è destinata ad ampliarsi. Nel mirino entreranno progressivamente anche situazioni meno evidenti, caratterizzate da scostamenti più contenuti tra il valore catastale degli immobili e l’entità dei crediti fiscali maturati.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, non si tratta di accertamenti immediati ma di inviti a fornire chiarimenti. Le comunicazioni consentiranno ai contribuenti di spiegare eventuali anomalie e, se necessario, di regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso. Le lettere legate ai bonus edilizi saranno 70 mila complessivamente, indirizzate a chi ha effettuato lavori rilevanti cedendo i crediti su immobili la cui rendita catastale non risulta aggiornata.
Parallelamente prenderà corpo un secondo filone di controlli, basato sul confronto tra dati georeferenziati e informazioni presenti in catasto. Da questa attività emergeranno le cosiddette difformità catastali, che porteranno all’invio di ulteriori comunicazioni, fino a raggiungere quota 120 mila lettere entro il 2028. In assenza di risposte o giustificazioni, l’amministrazione potrà procedere d’ufficio, attribuendo una rendita presunta alle unità immobiliari e aggiornando la rappresentazione cartografica.
In questo scenario, l’azione della Agenzia delle Entrate si tradurrà in oneri, tributi e sanzioni a carico dei soggetti inadempienti.
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