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PALAZZO NODARI

“Gruppo diviso”, e Folchini lascia

Lei: “Resto nel centrodestra a sostegno del sindaco”. Piscopo: “Mi spiace. Ora segnali di unità”

“Gruppo diviso”, e Folchini lascia

Cristina Folchini è uscita dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per approdare al gruppo misto. Il nuovo terremoto che scuote il principale partito di maggioranza a palazzo Nodari si è abbattuto venerdì mattina, quando il neo consigliere Folchini ha protocollato le proprie dimissioni dal gruppo FdI, comunicando contestualmente l’ingresso nel misto. Misto che, fino a questo momento, è stato inesistente nell’attuale consiliatura come pure nella precedente.

“Sono uscita dal gruppo di Fratelli d’Italia ma rimane la mia appartenenza al centrodestra e il mio sostegno all’amministrazione e al sindaco - chiarisce subito Folchini - partendo da questo presupposto, la mia decisione è derivata dalla situazione di estrema tensione presente nel gruppo FdI, tensione che non riguarda il livello partitico ma riguarda semplicemente il fatto che ci siano queste divisioni nel gruppo. Queste divisioni hanno prodotto una situazione che non condivido, non approvo e non è nelle mie corde rispetto al mio personale concetto di politica. Mi sono candidata a consigliere comunale per fare qualcosa di buono e quando si fa parte di un gruppo serve armonia per condividere lo stesso obiettivo che è il bene della città e dei cittadini. Poi, non è una novità, si sono create delle divisioni personalistiche e io non ne condivido nessuna. Personalmente, non ho nulla contro nessuno dei consiglieri comunali. Ma non voglio che il mio ingresso in consiglio diventi uno strumento per rivendicare dei cambi di equilibrio. Non voglio sentir dire ‘lei è mia’ o ‘lei non è mia’. Io non appartengo a nessuno, non ho preso nessuna posizione perché io decido con la mia testa, con il mio cervello, la mia competenza e il mio sentimento. Non voglio essere l’ago della bilancia di nessuno in una situazione in cui gli equilibri girano e volteggiano in continuazione. Il mio obiettivo è lavorare per la città e, per me, lì non ci sono le condizioni per farlo. Quindi mi distacco perché per lavorare insieme, si deve essere uniti”.

Della nuova scossa che investe Fratelli d’Italia non si può certo dire che non ci fossero state le avvisaglie. Basti pensare al saluto che Folchini ha rivolto all’aula il 30 dicembre, giorno del suo ingresso in consiglio, in cui aveva chiarito che non si sarebbe fatta tirare per la giacchetta. In quel frangente, più di qualcuno ha pensato che fosse ancora forte la delusione per la mancata nomina ad assessore, lo scorso febbraio. In quell’occasione, il posto in giunta liberato da Mattia Maniezzo è stato assegnato, alla fine, ad Andrea Denti.

Di fronte alla “perdita” di un consigliere, il capogruppo Nello Piscopo commenta: “Mi dispiace umanamente e politicamente per la decisione di Folchini. E’ ovvio che nel gruppo ci sono delle divergenze, non possiamo far finta di niente, ma cerchiamo di superarle. La riunione del coordinamento comunale e il coordinatore Matteo Zangirolami, lunedì scorso, hanno dato dei segnali in questo senso. Io mi limito a prendere atto del ripensamento di Zangirolami e del messaggio che ha voluto lanciare per unire il gruppo. E siccome si deve sempre e comunque valutare in buonafede le dichiarazioni, perché poi sarà il campo ad evidenziare se sono solo parole, forse valeva la pena in questo momento restare nel gruppo proprio in virtù dell’ultimo direttivo che ha messo da parte le fazioni e sotterrato l’ascia di guerra per lavorare tutti insieme. Si poteva fare un atto di fiducia momentaneo per verificare sul campo se certe risse manzoniane siano state messe da parte”.

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