VOCE
violenza sulle donne
23.01.2026 - 17:06
Finisce in carcere, per avere, secondo le contestazioni, violato il divieto di avvicinamento al quale era stato sottoposto per una violenta aggressione alla compagna, che le aveva provocato lesioni giudicate guaribili in ben 90 giorni.
"Nel corso della serata di giovedì 22 gennaio - conferma la nota stampa del comando provinciale dei carabinieri di Rovigo - i militari della Stazione Carabinieri di Castelmassa hanno eseguito su ordine della Procura della Repubblica di Rovigo la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 45enne altopolesano emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo in aggravamento alla misura cautelare già in atto del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, una 43enne del luogo con cui il soggetto indagato aveva una relazione sentimentale, emessa su richiesta della Procura di Rovigo dal medesimo giudice per le indagini preliminari un paio di settimane addietro per il reato di lesioni aggravate conseguenti ad una violenta aggressione fisica con la quale il soggetto indagati aveva provocato alla parte offesa delle lesioni personali giudicate guaribili con una prognosi di 90 giorni; nella circostanza erano intervenuti i Carabinieri della Stazione di Castelmassa che avevano tempestivamente informato la Procura della Repubblica di Rovigo e interessato i servizi sociali provinciali i quali avevano collocato la vittima in una struttura protetta".
"Nei giorni scorsi - prosegue la ricostruzione - l’indagato era stato tratto in arresto in flagranza di reato dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castelmassa in violazione del precitato provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa, la quale si trovava nell’abitazione dell’indagato nonostante il divieto di avvicinamento dal mese di dicembre 2025, dimorando quindi nuovamente presso l’abitazione dell’odierno arrestato".
"L’uomo inoltre per futili motivi aveva nuovamente arrecato delle lesioni personali alla donna colpendola con pugni e afferrandola al collo e per i capelli. La Procura della Repubblica di Rovigo richiedeva la convalida dell’arresto e il rito direttissimo per il reato conseguente alla violazione del provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa e richiedeva il giudizio abbreviato, a seguito del quale era condannato ad una pena di mesi 8 di reclusione, nonché era anche conseguentemente aggravata la misura cautelare a suo tempo emessa per le lesioni aggravate guaribili con una prognosi di 90 giorni disponendo la misura della custodia cautelare in carcere in considerazione del pericolo di reiterazione di reati della stessa specie di quelli per cui si procede".
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