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SCUOLA

Registro elettronico, la svolta

Accesso solo con spid o carta d’identità elettronica

Registro elettronico, la svolta

L’accesso al registro elettronico scolastico si prepara a cambiare volto. Con l’entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto-legge Semplificazioni, l’utilizzo delle tradizionali credenziali fornite dalle scuole o dai gestori dei servizi digitali non sarà più consentito. Per consultare voti, assenze, comunicazioni e pagelle sarà necessario autenticarsi esclusivamente tramite Spid o Carta d’identità elettronica.

La misura rientra nel più ampio processo di razionalizzazione dell’identità digitale per l’accesso ai servizi pubblici. Se da un lato la Cie resta uno strumento gratuito, dall’altro lo Spid, per alcuni fornitori, comporta il pagamento di un canone, trasformando di fatto un servizio finora gratuito in un possibile costo aggiuntivo per le famiglie.

Il registro elettronico, introdotto nell’anno scolastico 2012/2013, è diventato negli anni uno strumento centrale nella gestione della vita scolastica. Attraverso la piattaforma digitale, i docenti inseriscono dati su presenze, valutazioni, ritardi, compiti assegnati, verifiche programmate, oltre a orari e documentazione ufficiale. Un canale che consente anche alle famiglie di monitorare l’andamento scolastico e di mantenere un contatto costante con l’istituto.

Le nuove regole introducono però un’ulteriore distinzione per il primo ciclo di istruzione. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado l’accesso alle comunicazioni digitali sarà riservato esclusivamente ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale, escludendo gli studenti dalla consultazione autonoma del registro.

Resta ancora incerta la tempistica della transizione. Le indicazioni finora arrivate parlano di una fase transitoria, durante la quale le vecchie credenziali continueranno a funzionare. Saranno i gestori dei registri elettronici a comunicare alle scuole la data di disattivazione definitiva, che verrà poi notificata alle famiglie.

Dal mondo della scuola arrivano valutazioni prevalentemente positive sul piano della sicurezza. I dirigenti sottolineano come l’adozione di un sistema di autenticazione unico garantisca una maggiore tutela dei dati personali degli studenti e una gestione più affidabile delle identità digitali. Allo stesso tempo, non mancano le criticità segnalate da famiglie e associazioni, che temono un aumento delle difficoltà di accesso legate al divario digitale, soprattutto per i nuclei meno attrezzati o meno abituati all’uso degli strumenti informatici.

Proprio per evitare che l’innovazione si traduca in un onere economico, alcuni dirigenti scolastici hanno avanzato l’ipotesi di uno Spid dedicato al settore scolastico, pensato per semplificare l’accesso ai servizi e garantire equità. In alternativa resta la Carta d’identità elettronica, gratuita ma ancora non diffusa in modo uniforme, soprattutto tra le fasce di popolazione più anziane.

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