Cerca

Porto Viro

La città si ferma per Primo Nuvoletto: "Addio, gigante dal cuore d'oro"

In chiesa applausi e commozione. Poi i dipendenti portano il feretro: "E' stato un grande uomo".

Una folla commossa, silenziosa e riconoscente ha riempito questa mattina, sabato 24 gennaio, la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo a Porto Viro per l'ultimo saluto a Primo Nuvoletto. Il funerale, celebrato alle 10.30, ha visto la partecipazione dell'intera cittadinanza, stretta attorno alla famiglia di un uomo che ha segnato profondamente la storia economica e sociale del territorio.

La navata di San Bartolomeo non è riuscita a contenere tutti coloro che hanno voluto rendere omaggio al noto imprenditore, scomparso a 74 anni. La chiesa gremita è stata il segno tangibile di un affetto autentico, quello che si riserva a chi ha saputo incidere davvero nella vita di una comunità. La funzione, intensa e profondamente curata, è stata presieduta dal parroco don Alfonso e concelebrata da don Gianluca, don Stefano e don Gianantonio. Durante l’omelia, è emerso il ritratto fedele dell’uomo, del padre e dell’imprenditore, sottolineando il valore di un esempio che resterà vivo. Tra le prime file, il sindaco Mario Mantovan ha guidato la rappresentanza delle istituzioni, affiancato da numerose autorità civili e militari.

"Primo era un uomo vero, che ha fatto del bene senza mai sbandierarlo", ha dichiarato il primo cittadino. "Il suo modo di fare era questo: lavorare, aiutare, esserci. Senza proclami. Da sindaco e da cittadino, non posso che dirgli grazie per l'esempio che lascia". Storico titolare della Commerciale Ferramenta, Primo aveva raccolto l’eredità del padre Marcello, trasformando una piccola realtà artigianale in un colosso commerciale. Ma il suo successo non era fatto solo di numeri. Nuvoletto è stato un pilastro dell'associazionismo, dalla motonautica al calcio, dal volley al ciclismo, fino all'impegno immenso nel sociale e nelle sagre locali. Il suo sguardo arrivava lontano, fino in Sierra Leone, dove ha finanziato scuole e pozzi.

Particolarmente toccante il momento finale della cerimonia, quando hanno preso la parola una delle nipoti e il figlio Gianfranco. Con parole semplici e misurate, Gianfranco ha saputo toccare il cuore dei presenti, scatenando tre lunghi e spontanei applausi che hanno rotto il silenzio della navata. Il momento più simbolico si è però consumato all'uscita della chiesa dove a sorreggere il feretro non sono stati gli addetti delle onoranze funebri, ma i suoi dipendenti. Un gesto forte e commovente che ha confermato come Primo fosse riuscito a trasformare l'azienda in una grande famiglia. Quegli stessi lavoratori lo hanno accompagnato a braccia, con gratitudine e rispetto, nel suo ultimo viaggio.

Il feretro è stato poi accompagnato al cimitero di Contarina. Resta il dolore profondo della moglie Doriana, dei figli Gianfranco e Veronica, dei generi e delle amate nipoti Giulia, Benedetta, Sofia, Maddalena e Beatrice, ma anche la consapevolezza che Porto Viro non dimenticherà il suo "gigante discreto".

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400