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“Ora basta divisioni e battaglie”

Il sindaco Mantovan: “Amarezza per aver dovuto governare in condizioni di continua incertezza”

“Ora basta divisioni e battaglie”

Sarà discusso giovedì 29 gennaio, a Roma, davanti al Consiglio di Stato, il ricorso presentato da Stefano Permunian contro l’esito delle elezioni comunali di Porto Viro dello scorso maggio. A darne comunicazione ai cittadini è il sindaco Mario Mantovan, che ha diffuso una nota per fare il punto su una vicenda che da mesi accompagna l’attività amministrativa. Il ricorso arriva dopo che il Tar del Veneto ha già respinto integralmente l’azione legale promossa dalla minoranza, confermando “la piena regolarità delle operazioni di voto”.

Nonostante ciò, l’opposizione ha scelto di rivolgersi all’ultimo grado della giustizia amministrativa. “In questi mesi - spiega Mantovan - il Comune è stato costretto a difendersi per tutelare il corretto lavoro svolto dagli uffici e dai seggi elettorali, sostenendo ulteriori spese legali a carico della collettività”. Il sindaco precisa però un punto che ritiene fondamentale: “Io e i componenti dell’amministrazione abbiamo sostenuto personalmente le spese relative alla nostra difesa, mentre il Comune ha dovuto difendersi come Ente, nell’interesse pubblico”.

Mantovan ricorda anche un dato già emerso in precedenza: “Il giorno delle elezioni, il 25 maggio, le schede formalmente contestate e non attribuite furono soltanto tre. Le ulteriori contestazioni sono state avanzate solo nelle settimane successive al voto, dopo la sconfitta elettorale”. Non manca un riferimento al clima con cui l’amministrazione comunale ha dovuto operare in questi mesi: “Non nascondo l’amarezza per aver dovuto governare in una condizione di continua incertezza”, ammette il primo cittadino, ribadendo però “la piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni”, nella convinzione che anche il giudizio del Consiglio di Stato “contribuirà a fare definitiva chiarezza”.

Mantovan propone anche una riflessione politica: “Fatico a comprendere questo continuo astio e questa volontà di non accettare un risultato elettorale chiaro e democratico. Mi chiedo perché si sia preferito proseguire su una strada fatta di ricorsi, contrapposizioni e ulteriori costi, invece di scegliere di lavorare insieme per Porto Viro”. Il messaggio si chiude con un appello all’unità: “Porto Viro non ha bisogno di divisioni o di battaglie infinite, ma di lavoro, collaborazione e impegno concreto per il bene della comunità. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, rispetto delle istituzioni e totale dedizione al servizio dei cittadini”.

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