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Addio Maria Teresa, esempio di partecipazione e coerenza

Il ricordo del sindaco: una donna impegnata politicamente, presente, coerente, mai spettatrice

Addio Maria Teresa, esempio di partecipazione e coerenza

La comunità dice addio a Maria Teresa Bovolenta. Si sono svolti nella mattinata di oggi, lunedì 26 gennaio, nella chiesa di Scalon, i funerali della 74enne spentasi dopo una malattia affrontata con grande dignità.

Alla cerimonia hanno partecipato cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Presente anche il sindaco Mario Mantovan, che ha voluto portare il saluto dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, ricordando Maria Teresa come “una donna impegnata politicamente, presente, coerente, mai spettatrice”. Una figura che, ha sottolineato il primo cittadino, ha sempre scelto di “metterci la faccia e il tempo” nelle battaglie per i diritti, la giustizia sociale e la dignità delle persone, con un’attenzione particolare verso chi aveva meno voce.

Militante storica di Rifondazione Comunista e punto di riferimento per il Basso Polesine, Maria Teresa Bovolenta è stata protagonista di numerose vertenze sociali e ambientali. Si è battuta con determinazione per la tutela del territorio, in particolare per la difesa delle dune fossili di Porto Viro, e ha sostenuto con convinzione le battaglie per i diritti civili e contro ogni forma di discriminazione. Nel ricordo del sindaco è emerso con forza anche il suo impegno a favore dei diritti delle donne e nel contrasto alla violenza di genere, portato avanti non con slogan, ma attraverso azioni concrete di sensibilizzazione e sostegno.

“Non era una donna da parole facili - ha detto Mantovan - ma una donna di contenuti e di responsabilità”, profondamente legata ai valori della Costituzione, in particolare al principio della parità di genere, che considerava centrale e non negoziabile. Accanto all’impegno politico e sociale, Maria Teresa è stata una figura molto attiva e stimata nel Gruppo cinofilo polesano, al quale ha dedicato oltre quarant’anni di passione e lavoro. Anche questo aspetto della sua vita è stato ricordato durante la cerimonia, alla quale era presente anche Frida, uno dei suoi cani, per un ultimo simbolico saluto. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una persona che univa forza e tenerezza, guidata da convinzioni profonde e da una passione autentica per ciò in cui credeva. “Oggi (ieri per chi legge ndr) Porto Viro saluta una donna che non ha mai smesso di lottare per ciò che riteneva giusto”, ha concluso il sindaco, esprimendo a nome suo e dell’amministrazione comunale cordoglio e vicinanza a tutti coloro che le hanno voluto bene. Il suo esempio, hanno concordato in molti, resta un patrimonio prezioso per l’intera comunità.

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