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veneto
26.01.2026 - 07:50
Torna a colpire a Campodarsego (Padova) la cosiddetta “banda del flessibile”. Nel tardo pomeriggio di sabato 24 gennaio, un noto professionista del paese è stato vittima di un furto in abitazione messo a segno con modalità che richiamano episodi analoghi già registrati in passato. Il colpo è avvenuto in un condominio signorile di via Antoniana, in pieno centro.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Campodarsego, coordinati dal comandante Francesco Adelio Rosato, l’azione dei ladri è iniziata attorno alle 19, approfittando dell’assenza temporanea della famiglia, che si era allontanata da casa per circa un’ora. I malviventi sono riusciti a introdursi nell’appartamento e, una volta all’interno, si sono diretti immediatamente verso la cassaforte.
Utilizzando un flessibile, hanno forzato il forziere e ne hanno asportato il contenuto. All’interno si trovavano gioielli accumulati nel corso di una vita e diverse migliaia di euro in contanti. La refurtiva è stata raccolta e occultata all’interno di un borsone. Terminata l’operazione, i responsabili si sono dati alla fuga, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Secondo le prime informazioni, all’esterno dell’edificio era presente un complice a bordo di un’auto, pronto a favorire l’allontanamento dei ladri dopo il colpo.
Durante l’azione, il rumore provocato dall’utilizzo del flessibile è stato udito da un testimone, che ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112. In pochi minuti una pattuglia dei carabinieri è giunta sul posto per effettuare i primi accertamenti. Quasi contemporaneamente è rientrata anche la famiglia proprietaria dell’abitazione, che si è trovata di fronte ai segni evidenti dell’effrazione e del furto.
Le ricerche dei responsabili sono proseguite per tutta la notte, con controlli sul territorio e verifiche nelle aree limitrofe, ma al momento gli autori del colpo non sono stati individuati. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e per verificare eventuali collegamenti con altri furti analoghi avvenuti nella zona, attribuiti alla stessa banda specializzata nell’apertura delle casseforti mediante l’uso di attrezzi da taglio.
Il bottino, secondo una prima stima, si aggirerebbe attorno ai 100mila euro, tra contanti e preziosi. Tuttavia l’importo esatto potrà essere quantificato solo dopo che la vittima avrà completato un inventario dettagliato degli oggetti sottratti. La denuncia formale sarà presentata in caserma nella giornata di domani, una volta verificati con precisione tutti gli ammanchi.
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