VOCE
Adria
26.01.2026 - 07:30
Il Comune di Adria conferma anche per il 2026 il proprio impegno a sostegno delle persone più fragili.
Il settore Servizi Sociali ha infatti disposto l’integrazione delle rette dei servizi residenziali per anziani non autosufficienti e persone con disabilità, riferita al primo semestre dell’anno.
Nel dettaglio, lo stanziamento complessivo ammonta a 185.600 euro, di cui 149.600 euro destinati agli anziani ricoverati in strutture residenziali e 36mila euro a favore dei cittadini disabili ospitati in strutture protette.
Le risorse consentiranno di garantire la continuità dei servizi anche nella fase di esercizio provvisorio, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione 2026–2028.
L’integrazione delle rette rappresenta un intervento fondamentale per le famiglie, perché consente di coprire la parte di costo non sostenibile dagli utenti sulla base dell’Isee, nel rispetto della normativa nazionale e dei regolamenti comunali.
Le persone ricoverate continuano a versare alle strutture pensioni e indennità, mantenendo una quota mensile per le spese personali, adeguata per il 2026 a 155 euro.
Le risorse saranno ripartite tra diverse strutture del territorio polesano e regionale, tra cui il Csa di Adria, il Ciass di Corbola, l’Opera Pia Bottoni di Papozze e altre realtà accreditate che ospitano cittadini residenti ad Adria.
“Con questo impegno economico il Comune si fa carico delle difficoltà di molte famiglie - commenta l’assessore Marzia Manzetto - assicurando alle persone anziane e con disabilità un’assistenza continuativa e di qualità. Il nostro obiettivo è quello di non lasciare indietro nessuno, tutelando i diritti delle persone più fragili e riconoscendo il valore del lavoro svolto dalle strutture e dagli operatori che quotidianamente se ne prendono cura”.
L’amministrazione ha inoltre precisato che l’andamento della spesa sarà costantemente monitorato nel corso dell’anno, con la possibilità di eventuali adeguamenti in base alle necessità che dovessero emergere nei mesi successivi.
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