Cerca

L’INCONTRO

Truffe? Possiamo difenderci

Il momento al Cia di Rovigo

Truffe? Possiamo difenderci

Non aprire agli sconosciuti, non mandare i bambini ad aprire, diffidare dalle persone che si spacciano per altre: vademecum, o forse meglio, consigli per affrontare, in ogni momento e ad ogni età il pericolo di essere raggirati. E' con questo focus che è partito l'incontro “Occhio alle truffe”, ieri pomeriggio nella sede Cia Rovigo, in via della Costituzione, nell’ambito dell’assemblea provinciale dell’Anp, Associazione nazionale pensionati Rovigo. “In un periodo nel quale sentiamo quotidianamente parlare di queste tematiche, è quanto mai necessario fare informazione, sia per chi lavora ed è a contatto con gli strumenti tecnologici si per chi è più anziano e vede incrementarsi il numero di raggiri fatti sia online che di persona” ha commentato il direttore Cia Rovigo, Paolo Franceschetti.

A condurre la spiegazione, dopo il saluto di Doriano Bertaggia, presidente di Anp Cia Rovigo, il comandante della stazione dei carabinieri del capoluogo, il luogotenente Valentino Raiteri. Se prima la classica frode si aggirava tra i cancelli, ora la piazza della criminalità attraversa le vie impervie della rete: a questo proposito, ha continuato il carabiniere, esistono molte accortezze che , se osservate, possono veramente salvare. Tra queste,il diffidare dalle persone che si spacciano per operatori di enti pubblici, addirittura falsi carabinieri, da chi si presenta a casa senza un'uniforme o anche in banca/posta quando, specie nel ritirare la pensione, possono essere in agguato potenziali ladri pronti a sfilare portafogli o borsette; ma attenzione anche in bicicletta a non riporre la borsa nel cestello frontale. “Sono in circolazione anche nuove truffe, come quella degli abbracci: spesso si presentano degli sconosciuti che, con modi cordiali e ben vestiti, si spacciano per amici o parenti alla lontana. Con la scusa di abbracciare o chiedere indicazioni stradali, sfilano il portafogli o gli orologi; o ancora, il trucco della giacca sporca. Donne o uomini con bambini o ragazzi di solito urtano la persona rovesciandole addosso una bibita o il caffè. Poi con l'escamotage di ripulire gli indumenti, rubano gli effetti personali”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400