Cerca

confartigianato

Comunicazione in aiuto alle imprese

Focus sugli strumenti innovativi per comunicare e sull’intelligenza artificiale

Comunicazione in aiuto alle imprese

La comunicazione sta cambiando rapidamente: digitale, social e intelligenza artificiale stanno trasformando linguaggi e strumenti del lavoro quotidiano. È da queste considerazioni che nasce “Promuovi, crea, comunica - Strategie e opportunità per le imprese del settore comunicazione nel Polesine”, l’incontro promosso da Confartigianato Polesine con il contributo di Ebav, svoltosi lunedì nella sede di via Bonatti e dedicato a imprese e professionisti del territorio.

Ad aprire i lavori è stato Alessandro Forestieri, presidente della federazione comunicazione di Confartigianato Polesine, che ha richiamato la necessità di un approccio concreto all’innovazione: “L’intelligenza artificiale non è più un tema del futuro, è già dentro il lavoro quotidiano. Il problema non è la mancanza di strumenti, ma l’eccesso, spesso senza una reale integrazione nei processi”. Forestieri ha sottolineato come, soprattutto in un contesto fatto di micro e piccole imprese, “non vince chi usa più tool, ma chi riesce a integrarli meglio nel proprio modo di lavorare”, evidenziando anche il tema della governance: “Serve sapere chi decide, chi controlla e chi si assume la responsabilità quando l’IA entra nei flussi di lavoro”.

Il confronto è proseguito con Fiammetta Benetton, giornalista ed esperta di communication strategy, che ha posto l’accento sull’omnicanalità “vera”: “Oggi parlare di omnicanalità significa mettere davvero il cliente al centro e costruire un’esperienza coerente tra digitale e fisico”. Centrale, secondo Benetton, il ruolo della community: “Creare una community solida aumenta fiducia, autorevolezza e capacità di conversione. Non contano solo i numeri, ma la qualità delle relazioni e dei contenuti”.

Il focus sull’intelligenza artificiale applicata ai processi è arrivato con Nicholas Schibuola, founder della digital company Kerners.co, che ha richiamato l’attenzione sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, spiegando che “il valore non sta negli strumenti in sé ma nella loro applicazione nei processi di lavoro”. Portando esempi dal lavoro quotidiano, Schibuola ha spiegato come l’automazione e l’analisi dei dati possano liberare tempo e risorse, “a patto che l’adozione sia guidata e consapevole”. A chiudere l’incontro, un aperitivo di networking che ha favorito il confronto informale tra relatori e partecipanti.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400