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Il sindaco ordina: "Riscaldamento al massimo a 19°"

Allarme smog, scattano le limitazioni

Giù il termostato, ecco come funzioneranno i controlli

Il Comune di Adria ha emanato una nuova ordinanza per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, con particolare attenzione alle polveri sottili PM10. Il provvedimento, firmato dal sindaco Massimo Barbujani,  resterà valido fino al 30 aprile prossimo, interessando l’intero territorio comunale.

L’ordinanza nasce nel quadro delle misure concordate a livello regionale e interregionale nel Bacino Padano, un’area particolarmente esposta al fenomeno dello smog invernale a causa delle condizioni climatiche e orografiche. I dati Arpav confermano infatti che il Pm10 continua a rappresentare una criticità per la salute pubblica, con frequenti superamenti dei limiti di legge. Tra le principali disposizioni figura la limitazione delle temperature negli ambienti interni, che varia in base al livello di allerta per il Pm10.

In condizioni normali (livello “verde”), la temperatura non potrà superare i 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici, nei negozi, nelle scuole e negli impianti sportivi, e i 17 gradi negli edifici industriali e artigianali. Con il passaggio ai livelli di allerta “arancio” o “rosso”, i limiti si abbassano ulteriormente per contenere le emissioni legate al riscaldamento civile. L’ordinanza introduce anche restrizioni all’uso di generatori a biomassa legnosa (stufe e caminetti a legna o pellet): nei periodi di maggiore criticità sarà vietato l’utilizzo degli impianti meno performanti dal punto di vista emissivo, se è presente un sistema di riscaldamento alternativo.

Confermato il divieto di combustioni all’aperto, inclusa la bruciatura di residui vegetali in ambito agricolo, così come lo stop a falò, barbecue e fuochi d’artificio. Restano previste alcune deroghe limitate, ma solo se autorizzati e con precise regole di sicurezza e dimensioni. Nei periodi di allerta “arancio” e “rosso” è previsto inoltre il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, salvo i casi in cui avvenga mediante iniezione o interramento immediato, al fine di ridurre le emissioni in atmosfera. Il livello di allerta verrà comunicato alla cittadinanza dal Comune sulla base dei bollettini Arpav, attraverso il sito istituzionale. La Polizia Locale sarà incaricata dei controlli, mentre per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. L’amministrazione comunale invita infine i cittadini a una gestione responsabile degli impianti di riscaldamento e a privilegiare modalità alternative allo smaltimento dei residui vegetali, come il conferimento al servizio rifiuti o la cippatura, sottolineando come la collaborazione di tutti sia fondamentale per migliorare la qualità dell’aria e tutelare la salute pubblica.

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