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Troppi daini ai lidi, abbattimenti al via

Apre la caccia di selezione

Troppi daini ai lidi, abbattimenti al via

Comacchio, la presenza dei daini nelle aree urbane dei Lidi continua a rappresentare un problema per la sicurezza stradale. Già diversi incidenti sono stati causati dall’attraversamento improvviso di questi ungulati sulle carreggiate, a pochi metri dalle abitazioni e dalle villette turistiche. Gli avvistamenti sono frequenti soprattutto nei mesi invernali, quando diminuisce la presenza di persone e il traffico sulle strade si riduce.

Nei giorni scorsi, solo la prontezza di una donna, che ha fermato l’auto accendendo le quattro frecce per segnalare la presenza di daini sulla strada, ha evitato possibili conseguenze più gravi. Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio di segnalazioni e preoccupazioni diffuse, anche attraverso i canali social, per la convivenza tra fauna selvatica e centri abitati.

"Il problema va affrontato – spiega Roberta Artioli, comandante della Polizia provinciale di Ferrara – e riguarda in particolare le aree di Lido delle Nazioni, Lido di Volano, Lido degli Scacchi e Lido di Pomposa, anche se non si può escludere la presenza di daini in altre zone". Tra le prime misure indicate vi è il rispetto dei limiti di velocità, fondamentale per ridurre il rischio di incidenti. La comandante ha inoltre sottolineato l’importanza del comportamento tenuto dalla donna che ha segnalato la presenza degli animali, definendolo un atto civico che ha contribuito a prevenire situazioni pericolose.

Un altro strumento previsto è quello della cosiddetta “caccia di selezione”. In merito, Artioli ricorda che la stagione venatoria 2025-2026 prevede, per l’intera provincia di Ferrara, l’abbattimento massimo di 140 daini complessivi. "Questo numero – precisa – rappresenta la somma di tutti gli abbattimenti effettuati sul territorio provinciale e consente di limitare la presenza degli ungulati nei modi stabiliti dalla legge".

Esistono però limiti precisi all’applicazione di questo strumento. Nei sette Lidi di Comacchio, che fanno parte del Parco del Delta del Po, la caccia è vietata. Lo stesso divieto vale per il Boscone della Mesola. La normativa è definita dalla Regione Emilia-Romagna e dall’ente di gestione del Parco, mentre alla Polizia provinciale spettano compiti di vigilanza e controllo.

Tra le indicazioni rivolte ai cittadini vi è infine quella di non lasciare cibo all’esterno delle abitazioni. La presenza di alimenti facilmente accessibili può attirare i daini e favorirne il ritorno negli stessi luoghi, aumentando la frequenza degli avvistamenti e i rischi legati alla loro presenza nelle aree abitate.

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