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rovigo in lutto

Addio a Gigi, “era la Commenda”

Perini: “Non rispondeva al telefono, poi l’amara realtà”. “Caduto ma ha saputo rialzarsi”

Addio a Gigi, “era la Commenda”

La città piange Vittorio Luigi Lazzarini, per tutti “Gigi”, trovato senza vita, nella serata di martedì scorso, nella casa di Baricetta dove si trovava temporaneamente, ospite di uno zio. Il medico, dopo l’intervento dei soccorsi, ha accertato la morte per cause naturali. Aveva 64 anni.

A lanciare l’allarme, martedì, sono stati l’avvocato Elena Perini, che lo seguiva da molti anni, e gli amici Daniele e Francesco, preoccupati per il suo silenzio prolungato. Da domenica non rispondeva più al telefono, che risultava spento: un fatto del tutto anomalo per Gigi, persona precisa, abituata ad avvisare anche per pochi minuti di ritardo. Dopo un appuntamento mancato lunedì mattina con l’avvocato Perini, i carabinieri sono stati infine allertati per un controllo, nonostante le difficoltà iniziali legate all’assenza di legami di parentela diretta. Chi lo aveva visto l’ultima volta riferisce che soffriva di una forte tosse, ma nulla lasciava presagire un epilogo improvviso.

Quindi l’arrivo a Baricetta e l’amara scoperta. È stata esclusa fin da subito qualsiasi ipotesi diversa dalla morte naturale: Lazzarini stava attraversando un periodo di serenità ed era circondato da affetto e amicizie.

Nato e cresciuto nel quartiere Commenda, dove era molto conosciuto, Gigi era una presenza familiare nei bar e nei luoghi di ritrovo della zona. “Lui era la Commenda”, hanno sottolineato ieri molti dei suoi amici e conoscenti, che hanno appreso con tristezza la notizia della sua morte. Lavorava per Anas e mancava poco alla pensione, Lazzarini aveva iniziato a lavorare giovanissimo. “Gigi era un uomo caduto sette volte e rialzato otto”, lo descrive l’avvocato Perini.

In passato aveva affrontato difficoltà anche giudiziarie (legate al caso Tira tardi), ma si era completamente riabilitato, diventando per chi lo conosceva una persona solare. Profondo anche il ricordo lasciato in famiglia. Nonostante la separazione dalla moglie, con la quale aveva mantenuto un rapporto sereno e rispettoso, Edith che per lui è stata una figlia, ricorda: “Gigi era un uomo dal carattere solare e autentico, per il quale la famiglia era fatta di dedizione quotidiana e protezione instancabile. Nonostante le ombre del passato e le difficoltà affrontate, non ha mai permesso che le circostanze spegnessero la sua luce interiore. Ne è uscito più forte, diventando un punto di riferimento per chiunque incrociasse il suo cammino”.

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