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giornata della memoria

“Attenti: l’odio cresce lento”

L'appello da Adria

“Attenti: l’odio cresce lento”

Piazzetta San Nicola ha ospitato ieri la celebrazione ufficiale del Giorno della memoria promossa dal Comune di Adria, alla presenza di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma, docenti, studenti e cittadini.

La cerimonia è stata guidata da Matteo Sacchetto, capogruppo degli Alpini, che ha aperto l’incontro ricordando il valore della ricorrenza istituita in memoria della liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945. Momento centrale della commemorazione è stata la deposizione della corona d’alloro alla lapide che ricorda lo sterminio del popolo ebraico, alla presenza del vicesindaco Federico Simoni, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, della polizia di Stato, della guardia di finanza e della polizia locale. Ampio il coinvolgimento delle scuole cittadine.

Gli alunni delle classi quinte della primaria Giovanni Pascoli hanno recitato la poesia “Ho dipinto la pace”, mentre le classi quinte della primaria Vittorino Da Feltre hanno condiviso riflessioni maturate nel percorso didattico sul valore della memoria e del rispetto, realizzando una breve ma emozionate performance con l’ausilio di oggetti simbolo dell’Olocausto realizzati da loro. Gli studenti delle classi terze della scuola media Marino Marin hanno presentato contributi frutto di settimane di lavoro e approfondimento, riflettendo su come gli eventi della Shoah parlino ancora al presente. Particolarmente toccante il riferimento alla storia di Ilse Weber, poetessa e musicista deportata ad Auschwitz, simbolo di umanità e resistenza anche nei luoghi dell’orrore. Nel suo intervento, il vicesindaco Federico Simoni ha sottolineato come il Giorno della memoria non sia una semplice commemorazione formale, ma un momento di riflessione profonda che interpella direttamente il presente: “La Shoah non è stata un evento lontano o incomprensibile, ma il risultato di decisioni politiche, leggi razziali, propaganda e dell’indifferenza di molti”.

Un monito che, secondo il vicesindaco, rende la Memoria estremamente attuale: “L’odio non nasce all’improvviso, ma cresce lentamente, si insinua nel linguaggio quotidiano e nelle discriminazioni tollerate”. Simoni ha richiamato anche l’attualità internazionale, ricordando come il brutale attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 abbia riacceso tensioni e paure, facendo registrare anche in Italia un preoccupante aumento degli episodi di antisemitismo: “Su questi temi non possono esserci ambiguità, ogni forma di terrorismo, antisemitismo, razzismo e violenza va condannata con fermezza”.

Da qui il richiamo al ruolo delle istituzioni e della scuola nel difendere i valori della Costituzione, dell’uguaglianza e del rispetto della dignità umana, e l’invito rivolto in particolare ai giovani a non accettare “l’odio come opinione, l’indifferenza come scelta e la discriminazione come normalità, ma a esercitare spirito critico e responsabilità civile”.

La cerimonia si è conclusa con il richiamo alle parole della senatrice a vita Liliana Segre: “Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza”. La commemorazione è proseguita poi con due iniziative culturali dedicate agli studenti e alla cittadinanza. Gli incontri con Ritanna Armeni, autrice del libro “Il secondo piano”, sono stati organizzati dall’Anpi di Adria, con la collaborazione e il patrocinio dell’amministrazione comunale, della biblioteca comunale Luigi Groto, del Comitato pietre di inciampo, dell’Auser Delta Adria, dell’Arci Rovigo Aps e degli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio. In mattinata l’autrice ha dialogato con gli studenti presso l’auditorium Saccenti, mentre nel pomeriggio l’incontro pubblico si è tenuto nella sala Irene Federighi del Municipio. La biblioteca comunale ha inoltre predisposto una bibliografia tematica a disposizione dei cittadini.

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