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La banda delle cassaforti è scatenata

Assalti in serie alle residenze degli imprenditori

Non li ferma neppure la cassaforte

Colpo nella notte a Cadoneghe (Padova), dove una villa di via Mascagni è stata presa di mira da una banda specializzata nei furti alle casseforti. Il furto è avvenuto sabato 24 gennaio, la stessa sera in cui i ladri hanno colpito anche a Campodarsego, in via Antoniana. In questo caso l’azione è stata agevolata dall’assenza dei proprietari, che si trovavano all’estero.

Dopo essere riusciti a introdursi nell’abitazione, i malviventi hanno utilizzato un flessibile per aprire due casseforti collocate in diverse stanze della villa. Il bottino è in fase di quantificazione e sarà definito con precisione soltanto al rientro dei legittimi proprietari. Secondo una prima stima, sarebbero stati sottratti monili in oro e denaro contante per un valore di diverse migliaia di euro. Dopo il colpo, i ladri si sono allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della stazione locale, sotto il coordinamento del comando provinciale. Gli investigatori sono al lavoro per reperire immagini utili dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati verranno confrontati con quelli relativi al furto di Campodarsego e con un terzo episodio avvenuto domenica sera a San Martino di Lupari, ai danni dell’abitazione di un altro imprenditore. L’obiettivo è verificare eventuali collegamenti tra i diversi colpi.

Le modalità di esecuzione e la tempistica ravvicinata degli episodi fanno ipotizzare l’azione di una banda organizzata, che avrebbe agito con una conoscenza preliminare delle abitudini delle vittime. Un’ipotesi investigativa che viene seguita con attenzione, anche in considerazione della possibilità che i responsabili possano tornare a colpire.

Del furto in via Mascagni è stato informato anche il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro, che ha contattato personalmente la vittima per esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha inoltre reso noto un altro episodio avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, quando a una residente è stato rubato il catalizzatore dell’auto, parcheggiata in via Cavalieri del Lavoro, dopo essere stato tagliato con un flessibile. La donna ha sporto regolare denuncia in caserma.

Dal comando provinciale dei carabinieri è stato comunicato che i controlli sul territorio, in particolare nelle aree maggiormente interessate da reati predatori, verranno ulteriormente intensificati. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e garantire maggiori condizioni di sicurezza per residenti e attività economiche.

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