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Servizi, le tariffe restano ferme

L’assessore Simoni: “Sostenibilità economica senza gravare eccessivamente sulle famiglie”

Servizi, le tariffe restano ferme

Confermate ed inalterate le tariffe e le contribuzioni per i servizi pubblici a domanda individuale per il 2026. Un passaggio tecnico necessario che la giunta adriese ha compiuto in vista della costruzione del bilancio di previsione e che incide direttamente sui servizi utilizzati quotidianamente dai cittadini.

Per servizi a domanda individuale si intendono infatti quelle attività offerte dal Comune che il cittadino utilizza su richiesta (come nido, mensa, impianti sportivi o sale comunali) e che sono finanziate in parte dalle tariffe pagate dagli utenti. Nel complesso, per il 2026, i costi dei servizi a domanda individuale ammontano a circa un milione 296mila euro, a fronte di entrate previste pari a circa 759mila euro. La percentuale di copertura dei costi attraverso tariffe e contribuzioni degli utenti si attesta quindi al 58,54%, un valore superiore al minimo previsto dalla normativa nazionale. Tra i servizi principali rientrano asilo nido, mensa scolastica, impianti sportivi, teatri, parcheggi a pagamento, utilizzo di sale comunali e altri servizi culturali e ricreativi.

L’amministrazione ha confermato l’impianto tariffario, mantenendo criteri di gradualità e attenzione alle fasce più fragili della popolazione. Per quanto riguarda l’asilo nido comunale, la retta mensile varia da un minimo di 137,50 euro per le famiglie con Isee fino a 5mila euro, fino a un massimo di 390 euro per Isee superiori a 14mila euro o in assenza di attestazione. Sono previste riduzioni del 25% per il tempo parziale. Il servizio presenta un costo complessivo superiore ai 532mila euro, con una copertura intorno al 56,9%. La mensa scolastica prevede una quota pasto di 4,10 euro per il primo figlio e 2 euro dal secondo figlio in poi, con esenzioni totali per nuclei con Isee fino a 5mila euro, alunni con disabilità e situazioni di disagio sociale. Il costo complessivo del servizio supera i 508mila euro, con una copertura pari a circa 47,8%.

Per i parcheggi a pagamento, la tariffa resta fissata a un euro l’ora, con i primi 15 minuti gratuiti, gratuità il sabato pomeriggio e nei festivi, e abbonamenti annuali da 430 euro. In questo caso la copertura dei costi supera ampiamente il 100%, generando entrate per circa 94mila euro a fronte di costi più contenuti. Confermate anche le tariffe per l’uso delle palestre scolastiche (da 6 a 8,50 euro l’ora), per le sale comunali (da 20 a 75 euro a seconda della sede e della durata), e per le celebrazioni dei matrimoni civili, che vanno dalla gratuità in alcuni giorni feriali fino a 300 o 500 euro per l’utilizzo della sala Ex Circolo Unione del teatro Comunale, anche con terrazza.

“Abbiamo scelto - spiega l’assessore al bilancio e vicesindaco Federico Simoni - di confermare tariffe equilibrate, che consentano di sostenere economicamente i servizi senza gravare eccessivamente sulle famiglie. La copertura al 58,5% dimostra un buon equilibrio tra risorse comunali e contribuzione degli utenti, mantenendo forti agevolazioni per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità”.

Il provvedimento include anche servizi non a domanda individuale, come l’illuminazione votiva, con un costo annuo di 21,96 euro per lampada, e il trasporto scolastico, gratuito per Isee fino a 5mila euro e con quote mensili crescenti fino a 40 euro per le fasce di reddito più alte.

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