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Una pedalata per poter dire “mai più”

Il racconto nel segno di Torquato Fraccon

Una pedalata per poter dire “mai più”

La sede Auser di Pontecchio ha ospitato l’iniziativa “80 Memoria: Vicenza-Mauthausen-Auschwitz in bicicletta” organizzata da amministrazione comunale, biblioteca, comitato commemorazione Torquato Fraccon e associazione Combattenti e reduci.

Un viaggio in bicicletta lungo 1.300 chilometri, da Vicenza a Mauthausen fino ad Auschwitz, per ricordare Torquato Fraccon, nato proprio a Pontecchio, e il figlio Franco, che vennero arrestati a Vicenza nell’ottobre 1944 con tutta la famiglia e deportati a Mauthausen, dove morirono nel maggio del 1945. Il loro sacrificio ha ricevuto un solenne rinascimento: la medaglia d’argento alla memoria della presidenza della Repubblica, e il titolo di Giusti tra le nazioni. Presenti i protagonisti del progetto: Lucia Farina, nipote dei Fraccon, Antonino Stinà e Meme Pandin.

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