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VOLONTARIATO

Venti nuovi mezzi per i più fragili

13 saranno destinati a associazioni polesane. Investimento di 665.000 euro della Cariparo

Venti nuovi mezzi per i più fragili

E' un'alchimia sottile quella che si instaura nei sedili dei mezzi che, giornalmente, trasportano anziani e malati da un capo all'altro del Polesine; veri luoghi di ascolto, amicizia e cura, che travalicano la sola necessità. E con ieri, altri venti se ne sono aggiunti, con l'acquisto del Csv Padova Rovigo reso possibile grazie al bando “trasporto sociale” della Fondazione Cariparo. 20 pulmini completamenti attrezzati (13 destinati a associazioni polesane, 7 a quelle padovane) che portano a 152 il numero totale che il Csv mette a disposizione agli Auser provinciali e alle tante realtà che operano nel mondo del volontariato organizzato. 442.169 mila sono stati i chilometri percorsi l'anno scorso, quasi il doppio dell’annata 23-24, per un servizio di trasporto sociale che ha raggiunto 2.527 utenti sparsi in lungo e in largo per il territorio, mirando a sostenere la popolazione (la fascia dai 71 agli 85 costituisce il 52,2% dell'utenza) difronte alla fragilità sociale, fisica, economica e alla mancanza di reti familiari, di sostegni sociali e mezzi pubblici capaci di supplire ai bisogni.

E' questo il risultato di un lavoro di rete svolto da tre anni, ha annunciato Marinella Mantovani, presidente centro servizi, durante la presentazione di ieri mattina a palazzo Roncale: “E' un premio per l'intenso lavoro che ha visto il Csv come regista nel mettere assieme associazioni dei due territori di Padova Rovigo, con un obiettivo comune: quello di ampliare e potenziare il servizio di trasporto per le persone. La fondazione Cariparo è stata il nostro partner essenziale e ha messo a terra quella che era il nostro progetto. Siamo il territorio che più di tutti ha necessità di avere mezzi attrezzati con la pedana, quindi per il carico delle carrozzine”. L'investimento della Cariparo è stato di 665 mila euro, ha commentato Sandra Bedetti, consigliera della fondazione : “E' un progetto che guarda il territorio. Il csv ha un ruolo proprio di coordinamento, di rapporto con le associazioni, con gli odv locali, quindi è una consegna importante con un'attenzione particolare ai territori marginali”.

Una giornata di festa insomma, nonostante la pioggia battente, che ha animato la presentazione e la benedizione dei mezzi, posteggiati in piazza Vittorio Emanuele II, da parte del vicario generale della Diocesi di Adri-Rovigo, don Damiano Furini. Un impegno che ora viaggiasulla strada dell'associazionismo, terreno rimarcato dal sindaco Valeria Cittadin: “Chi mette a disposizione il proprio tempo, mette a disposizione la parte più preziosa di sé. Il lavoro di supplenza che i volontari svolgono rispetto alle carenze anche della pubblica amministrazione è sicuramente encomiabile. Chi ha una persona non autosufficiente in casa sa perfettamente quanto siano importanti queste azioni”. Tutto questo, ha sottolineato poi Mantovani, è reso possibile grazie al numero di volontari, un trend in crescita specie nell'ultimo biennio: nel 23-24 ne figuravano 365, l'anno scorso ben 645 e quest'anno, fino ad ora, 855. Insomma, un +134%. “Il trasporto sociale – ha concluso - è garantire a un anziano, a un disabile, a una persona fragile, il diritto alla salute. Quando parliamo di trasporto sociale parliamo di una “salute” che il volontariato costruisce e coltiva nelle persone con cui viene in contatto”.

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