VOCE
L’OPINIONE
28.01.2026 - 20:31
Per molti rodigini la città rimane sicura. “Non è questa misura a fare la differenza”
ROVIGO - Nuovi furti e tentativi di scasso nel centro di Rovigo riportano al centro il tema della sicurezza.
Nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 gennaio, due episodi avvenuti a poche ore di distanza hanno riacceso il dibattito in città: un colpo messo a segno in un locale del centro e un tentativo fallito poco distante, con danni e paura ma senza bottino. E mentre la zona rossa si avvicina alla scadenza del 31 gennaio, torna una domanda che divide l’opinione pubblica: è uno strumento da prorogare o una misura da ripensare?
Enrica non è convinta dell’utilità della misura: “Penso che la zona rossa non abbia molto significato. Lo dimostrano anche gli atti vandalici degli ultimi giorni: se continuano a verificarsi, vuol dire che qualcosa non funziona. Non credo valga la pena rinnovarla, forse bisognerebbe agire su altri piani, lavorando di più sulla prevenzione e sulla consapevolezza. La forza e la repressione, da sole, secondo me non servono”.
Più orientato su una presenza costante sul territorio è Iginio: “Non credo sia necessario prorogare la zona rossa, ma piuttosto garantire una vigilanza continua. Sarebbe utile un maggiore coordinamento tra forze dell’ordine e polizia locale, con una presenza visibile non solo di giorno ma anche la sera, capace di dare un segnale di attenzione e presidio”.
E aggiunge: “Rovigo resta una città dove si vive bene. Gli episodi ci sono, ma non cambiano il quadro generale né la qualità della vita”.
Antonio ridimensiona decisamente il tema: “Per piccoli furti come questi, secondo me no, non è necessario prorogare la zona rossa. Se invece ci fossero problemi di sicurezza più seri, allora un controllo maggiore avrebbe senso. Ma parliamo di episodi che, nel bene o nel male, ci sono sempre stati”. E sulla percezione personale conclude: “Io mi sento sicuro in città, anche se probabilmente questa domanda andrebbe fatta soprattutto a giovani e ragazze, che possono avere una sensibilità diversa”.
Di segno opposto l’opinione di Nico, favorevole al prolungamento: “Secondo me la zona rossa è una garanzia in più. Non è un deterrente assoluto, ma aiuta: ci sono meno assembramenti e meno situazioni ambigue”. E ribadisce: “Da quando è in vigore ho notato una differenza, soprattutto in centro. Togliendola si rischia di tornare indietro. Non risolve tutto, ma mantenerla può dare una percezione di maggiore sicurezza”.
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