Undici anni, due zaini sulle spalle e sei chilometri percorsi a piedi con temperature sotto lo zero e la neve. È quanto accaduto a un bambino residente a Vodo di Cadore (Belluno), che frequenta la scuola media a San Vito di Cadore, dopo essere stato fatto scendere dall’autobus della linea 30 Calalzo-Cortina perché sprovvisto del biglietto da 10 euro previsto per quella tratta.
La famiglia ha sporto querela per abbandono di minore. A riferirlo è la nonna del bambino, Chiara Balbinot, avvocato di Padova: "Abbiamo presentato denuncia e il bambino è rientrato a casa in condizioni di forte disagio fisico, tanto che sta ancora male".
Il minore solitamente viene accompagnato a scuola dai genitori, ma in alcune occasioni utilizza l’autobus. La madre, a inizio anno scolastico, aveva acquistato alcuni carnet di biglietti da 2,50 euro, dopo essersi informata in biglietteria sulla loro eventuale scadenza, ricevendo risposta negativa. Martedì, giorno del rientro scolastico pomeridiano, il bambino è uscito poco prima delle 16 e si è recato alla fermata con due compagni. Il primo autobus, secondo quanto riferito dalla famiglia, non si è fermato, per cui i ragazzi sono saliti su quello delle 16.40.
Una volta a bordo, il bambino ha timbrato il biglietto e lo ha consegnato all’autista, che gli avrebbe chiesto se fosse in possesso del titolo di viaggio da 10 euro. Alla risposta negativa, il conducente gli avrebbe detto di scendere dal mezzo. Il minore ha chiesto di riavere il biglietto appena utilizzato, ma la richiesta non sarebbe stata accolta. Il bambino ha quindi salutato i compagni e ha iniziato il percorso a piedi da San Vito a Vodo, per circa sei chilometri, con una temperatura di circa meno tre gradi e con il buio in arrivo.
Rientrato a casa, ha raccontato l’accaduto alla madre, Sole Vatalaro, che ha segnalato come il figlio avesse una temperatura corporea di 35 gradi e fosse in stato di forte affaticamento. La famiglia ha inoltre presentato una segnalazione formale a Dolomiti Bus attraverso il servizio clienti. Nel corso del contatto telefonico, è stato riferito che gli autisti non possono ricevere denaro contante dai passeggeri.
Sul sito di Dolomiti Bus è specificato che per la linea 30 la vendita dei titoli di viaggio può avvenire esclusivamente tramite App Dolomiti Bus, piattaforma OpenMove, pagamento elettronico a bordo con Pos per il biglietto giornaliero speciale e che non è consentita la vendita da parte dell’autista con denaro contante.
Il costo del biglietto per la linea Calalzo-Cortina è fissato a 10 euro, indipendentemente dalla lunghezza della tratta percorsa, in relazione alle disposizioni introdotte in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Resta ora da chiarire se e quali provvedimenti verranno adottati dall’azienda in merito all’accaduto.