Cerca

rovigo

Il mistero non si scioglie: serve un'altra settimana

Per verificare la compatibilità tra il Dna del "senzatetto scalzo" e quello del giovane olandese scomparso da oltre 9 anni

C'è una pista per il senzatetto senza nome

E' stato possibile, dai campioni "repertati" a Rovigo, estrarre il Dna del giovane senzatetto, spesso scalzo, e che non parla mai, a quanto pare per scelta, apparso a Rovigo ormai un anno e mezzo fa e che ha conquistato il cuore di tanti Rodigini, per la gentilezza, il carattere solare e la simpatia. Un risultato che, certo, da solo non scioglie il giallo, ma che non era scontato.

Per approfondire leggi anche:

Ora, invece, c'è una solida base di partenza per verificare la compatibilità di quel profilo genetico con quello consegnato da una madre che ormai da oltre 9 anni cerca di capire che fine abbia fatto il figlioSi tratta della mamma di Sidney Lute, scomparso il 2 novembre 2016, quando aveva 19 anni; il giovane olandese, a quanto emerge dalle banche dati, risiedeva con la famiglia ad Assendelft. I suoi ultimi contatti con la famiglia sarebbero avvenuti durante un viaggio in treno che dall'Olanda avrebbe dovuto condurlo in Francia. Poi, più nessuna notizia. 

Tra una settimana, ha annunciato nella serata di mercoledì 28 gennaio la tramissione tv "Chi l'ha visto?", dovrebbe arrivare una risposta definitiva.

Del caso del misterioso senzatetto di Rovigo si era occupata, per prima, proprio La Voce di Rovigo, dando notizia della particolarità del caso. Tutte le verifiche condotte dalle forze dell'ordine, polizia locale di Rovigo in primis, con tutti i metodi noti e utilizzando tutte le banche dati a disposizione, non hanno consentito di ottenere alcun risultato. Non è stato in alcun modo possibile arrivare a una identificazione, tanto che è stato assegnato al senzatetto un codice alfanumerico, come avviene come "ultima ratio" quando non si riesce a dare un nome a una persona. 

La comparsa del senzatetto risale a oltre un anno fa. Inizialmente, ai centralini delle forze dell'ordine erano arrivate chiamate allarmate, anche per la mancanza di scarpe, oltre che per l'assoluto mutismo dello sconosciuto comparso in città. In seguito, la sua gentilezza e la sua palese inoffensività hanno gradualmente conquistato tutti, trasformando il giovane senzatetto in un beniamino della città, con tante persone che fanno a gara per aiutarlo. Lui, da parte sua, sorride e ringrazia tutti, ma continua a non parlare.

Messe davanti alle riprese del giovane, la mamma e la sorella di Sidney, in una delle precedenti puntate di "Chi l'ha visto?" avevano inizialmente espresso forti dubbi su una possibile identificazione. Ripensandoci, però, avevano valutato che, in ogni caso, una certezza, positiva o negativa, potesse arrivare unicamente dall'esame del Dna. Al quale, contattato da una giovane di Rovigo, come mostrato nella puntata di "Chi l'Ha Visto" dello scorso mercoledì 21 gennaio, aveva dato il proprio assenso anche il giovane senzatetto. I campioni di Dna, contenuti in alcuni mozziconi di sigaretta, sono stati portati a une genetista per il confronto. 

Nella puntata di "Chi l'ha visto" di ieri, mercoledì 21 gennaio, l'esperta e i suoi collaboratori hanno confermato che è stato possibile, dai campioni ricevuti, estrarre un profilo di Dna, univoco. Un risultato importante. Ora, si tratta di compararlo con quello messo a disposizione dalla mamma di Sidney. Il responso dovrebbe arrivare tra una settimana.

Nella puntata del 21 gennaio scorso era spuntata anche una nuova pista: quella che potrebbe portare a Cameron David Twiss, un ragazzo australiano scomparso durante un viaggio in Albania circa un anno fa. Nell'ultima puntata, poi, sono arrivate anche altre segnalazioni, di "avvistamenti compatibili", da Roma e da Milano.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Ultimo Video