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Ricorso elezioni, sentenza in stallo

Ieri l’udienza al Consiglio di Stato ma per il verdetto bisognerà attendere ancora qualche giorno

Ricorso elezioni, sentenza in stallo

L’udienza c’è stata, ma per il verdetto bisognerà attendere ancora qualche giorno. Nella mattinata di oggi, giovedì 29 dicembre, il Consiglio di Stato ha esaminato il ricorso elettorale presentato da Stefano Permunian contro l’esito delle elezioni comunali di Porto Viro del 25 e 26 maggio, concluse con la vittoria di Mario Mantovan per appena sette voti di scarto.

Come spesso accade in questo tipo di procedimenti, dall’udienza non sono emerse anticipazioni. I giudici si sono riservati la decisione, mantenendo il massimo riserbo e senza manifestare pubblicamente il proprio orientamento. E’ stato però confermato che il provvedimento verrà depositato e trasmesso via Pec agli studi legali, presumibilmente, visto l’avvicendarsi del weekend, nel corso della prossima settimana. Il sindaco Mario Mantovan non era presente a Roma, ma l’amministrazione comunale è stata regolarmente rappresentata dal legale del Comune, mentre i componenti della giunta erano assistiti dal proprio avvocato.

A fine giornata, il primo cittadino ha commentato con toni improntati alla cautela: “Oggi (ieri per chi legge ndr) il Consiglio di Stato ha esaminato il ricorso elettorale presentato dal mio avversario sulla questione delle schede contestate. Ora restiamo in attesa della sentenza, siamo fiduciosi, sereni e continuiamo a svolgere il nostro lavoro per la città con responsabilità e rispetto delle istituzioni”. Una posizione in linea con quanto dichiarato alla vigilia dell’udienza, quando Mantovan aveva ribadito la propria fiducia nella magistratura amministrativa, sottolineando però anche il disagio di dover amministrare per mesi in una situazione di incertezza e i costi sostenuti dal Comune per difendersi. Alla vigilia dell’udienza aveva preso posizione anche Stefano Permunian, respingendo le accuse di non accettare la sconfitta elettorale.

Il consigliere aveva spiegato che il ricorso rappresenta “l’esercizio di un diritto previsto dalla legge”, finalizzato, a suo dire, “alla ricerca della verità e della giustizia e a dare una risposta democratica a chi ha riposto fiducia nel nostro gruppo”, aggiungendo di essere pronto ad accettare qualunque verdetto dei giudici. Ora la parola passa esclusivamente al Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi in via definitiva. Gli scenari restano quelli già noti: il rigetto dell’appello, che renderebbe definitiva la permanenza di Mantovan alla guida del Comune; un eventuale accoglimento parziale senza effetti sul risultato; oppure, nell’ipotesi più estrema, decisioni che potrebbero incidere sull’esito elettorale. In ogni caso, dopo la sentenza non saranno più possibili ulteriori ricorsi in sede amministrativa. Nel frattempo, l’amministrazione comunale prosegue la propria attività ordinaria: “Attendiamo l’esito con tranquillità - ha concluso Mantovan - e vedremo cosa stabilirà il Consiglio di Stato. Viva Porto Viro”.

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