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Spritz prima della scuola, la moda dilaga

E arrivano anche le telecamere della Rai

Barista cinese taroccava lo spritz, arrivano i Nas e la denunciano

Minorenni seduti al bar alle 8.30 del mattino a bere spritz, sambuca o birra, invece di essere a scuola. Il fenomeno, emerso inizialmente a Sacile, è stato riscontrato anche a Conegliano (Treviso), dove diversi locali risultano frequentati già nelle prime ore del giorno da giovanissimi intenti a consumare bevande alcoliche. La situazione è stata documentata dalla trasmissione televisiva “Porta a Porta”, che ha realizzato in questi giorni un reportage tra le due città, partendo da un’inchiesta pubblicata dal Gazzettino di Pordenone.

Nel corso delle riprese, numerosi studenti minorenni sono stati intervistati all’interno dei bar. Alcuni di loro hanno riferito di consumare abitualmente alcolici già al mattino: "Due o tre sambuche e via" ha dichiarato un ragazzo, mentre un altro ha raccontato: "Ci facciamo tranquillamente una birra davanti alla nostra prof". Un’ulteriore testimonianza ha fatto riferimento alla frequenza con cui, all’uscita da scuola a mezzogiorno, si prosegue con il consumo di bevande alcoliche.

Una tredicenne pordenonese ha raccontato che un compagno di classe "a volte arriva a scuola molto stordito e con l’odore di alcol". Le immagini raccolte mostrano tavolini occupati da ragazzi e ragazze, anche molto giovani, mentre consumano aperitivi già dalle prime ore della giornata.

Il fenomeno è stato riscontrato in modo particolare a Conegliano, dove il costo dello spritz risulta più basso rispetto ad altre zone. Secondo quanto riferito dagli studenti, il prezzo parte da 2,50 euro, rendendo la bevanda facilmente accessibile anche ai minorenni. Alcuni ragazzi di Sacile hanno dichiarato che a Conegliano il consumo mattutino di spritz sarebbe ancora più diffuso rispetto alla loro città.

Nel corso del reportage è stata raccolta anche la testimonianza di un barista della provincia di Treviso, che ha riferito di aver rifiutato di servire uno spritz a un minorenne, nonostante l’insistenza della madre presente. Alla domanda sul perché del consumo di spritz al mattino, alcuni studenti di Sacile hanno risposto: "Perché è buono e fa bene".

Secondo quanto emerso, il consumo di alcol tra i minorenni risulta un’abitudine diffusa, non solo nelle ore serali o nei fine settimana, ma anche durante la mattinata scolastica. Diversi studenti, ascoltati in forma anonima, hanno confermato di conoscere episodi analoghi, ritenendoli più frequenti quando l’uscita da scuola è anticipata, intorno a mezzogiorno, e più comuni in centri come Conegliano, dove lo spritz è maggiormente diffuso.

Una studentessa, che ha lavorato come barista, ha riferito di conoscere numerose varianti di aperitivi alcolici richiesti dai giovanissimi, indicando come l’offerta sia ampia e facilmente reperibile. Ad altri studenti è stato chiesto se lo spritz fosse una bevanda “forte”: la risposta è stata affermativa, ma accompagnata dall’osservazione che risulta comunque “abbordabile”, soprattutto dal punto di vista economico.

La vendita di alcolici ai minorenni è vietata dalla legge. Il reportage ha riportato come, di fronte alla diffusione del fenomeno, siano state avanzate richieste di maggiori controlli sia nei locali pubblici sia in ambito scolastico. Altri soggetti coinvolti nel dibattito hanno ribadito il ruolo dell’educazione familiare e scolastica, mentre i dirigenti scolastici di Sacile hanno sottolineato che la scuola non può svolgere funzioni di polizia.

L’inchiesta televisiva e giornalistica ha documentato una presenza significativa di giovanissimi nei bar di Sacile e Conegliano già nelle prime ore del mattino, con consumo di bevande alcoliche, portando all’attenzione pubblica un fenomeno che coinvolge studenti minorenni, locali pubblici e contesti scolastici.

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