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Addio “Nigola”: notissimo e amato

Tutta la comunità ha voluto salutarlo

Addio “Nigola”: notissimo e amato

Venerdì mattina Porto Viro ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Gregnanin, classe 1959, per tutti “Nigola”, una figura conosciuta da generazioni di cittadini e parte integrante della vita quotidiana della città. Giovanni era una persona fragile, con una storia personale complessa, che nel tempo lo aveva reso un volto familiare per molti: lo si incontrava spesso per le vie del paese, e praticamente tutti avevano avuto modo di conoscerlo.

Una presenza che raccontava, senza bisogno di parole, le difficoltà di una vita non semplice, ma anche il legame profondo con la sua comunità. Aveva lavorato per anni come marinaio, prima che le vicende personali ne segnassero il percorso. La chiesa gremita durante il funerale è stata la dimostrazione più autentica dell’affetto e del rispetto che Porto Viro nutriva per lui.

Una partecipazione composta e sentita, che ha parlato più di qualsiasi discorso ufficiale. Ha suscitato attenzione la presenza del fratello Massimo, attualmente detenuto, accompagnato dalla Polizia Penitenziaria.

“Una situazione delicata, gestita con grande professionalità e discrezione dagli agenti, ai quali va un ringraziamento sincero per il rispetto dimostrato in un momento così umano e doloroso”, ha commentato il sindaco Mario Mantovan. Giovanni è morto a causa di un tumore ai polmoni. La sua scomparsa ha toccato profondamente una comunità che venerdì lo ha voluto ribadire, con la propria presenza.

“La presenza di numerosi cittadini ha dato un messaggio chiaro - ha detto il sindaco - Porto Viro è un paese che non giudica, ma accompagna, sostiene e non dimentica nessuno”.

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