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prefettura di rovigo

Caso Crans Montana, locali nel mirino

Dopo la tragedia in Svizzera, più controlli

Caso Crans Montana, locali nel mirino

Più controlli nei locali, più attenzione nella concessione delle licenze e più formazione tra i pubblici esercenti. Dopo la tragedia di Crans Montana, le prefetture di tutto lo Stivale, e Rovigo non fa eccezione, chiamano a raccolta forze dell’ordine, amministrazioni e associazioni di categoria, per una stretta sulle misure di sicurezza nei bar, nelle sale da ballo e nei pub.

Il sistema di vigilanza a Rovigo finora ha funzionato e ne è prova lo stop alla maxi festa di Capodanno abusiva prevista a Villa Manin di Roverdicrè, che prevedeva circa 1.200 partecipanti. L’incendio a Le Constellation, avvenuto all’1,36 dell’1 gennaio scorso è stata una doccia gelata per tanti genitori i cui figli spingevano per andare a quella festa abusiva.

Ora la direttiva del ministero dell’Interno è giunta a tutte le prefetture e ieri il prefetto Franca Tancredi ha presieduto una riunione di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, allargata alla partecipazione di vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, Confcommercio e Confesercenti.

La riunione ha avuto ad oggetto l’attività di controllo sui pubblici spettacoli alla luce delle indicazioni contenute nella direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio scorso.

In esito alla riunione sono state condivise tre linee di indirizzo, che la prefettura, sottolinea in una nota: “Programmazione di controlli congiunti su pubblici esercizi da parte di forze dell’ordine, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro, nell’arco dei prossimi 12 mesi; implementazione dei controlli da parte delle competenti Commissioni comunali di vigilanza per verificare l’attualità e permanenza delle condizioni di rilascio delle autorizzazioni possedute dagli esercizi commerciali rispetto alle attività effettivamente svolte; formazione mirata rivolta agli esercenti da parte delle associazioni di categoria, con l’eventuale supporto di figure istituzionali; monitoraggio di eventuali iniziative abusive, in chiave preventiva, con la collaborazione delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria; circolarità delle informazioni e condivisione degli obiettivi”.

“La premessa è che i locali di Rovigo sono molto attenti alle regole e alle misure di sicurezza - sottolinea il vicepresidente di Confeserventi Venezia e Rovigo Vittorio Ceccato - La volontà è quella di alzare il livello di sicurezza generale in maniera costruttiva e propositiva, per permettere a tutti quanti di poter lavorare in serenità e agli utenti di poter usufruire dei servizi offerti dalle nostre aziende senza pensieri e senza preoccupazioni, in spensieratezza e con il sorriso sulle labbra”. Tutte le azioni che verranno messe in atto dalle forze dell’ordine, dall’ispettorato del lavoro, dai vigili del fuoco dunque “saranno effettuate non con intento persecutorio o sanzionatorio, ma nell’ottica di migliorare ancora di più il livello di sicurezza, specie nelle sale da ballo, per esempio o nei locali molto frequentati”.

Ceccato ha annunciato che l’associazione di categoria sta predisponendo un vademecum chiaro e fruibile a tutti per spiegare quali sono le prescrizioni necessarie. “Ripeto, il livello di attenzione sulla sicurezza è molto alto a Rovigo. A Crans Montana c’erano stati altri principi di incendio. Questo fatto ancora mi raggela”.

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