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Come “stanare” tutte le truffe

Incontro con la cittadinanza

Come “stanare” tutte le truffe

Un incontro in Abbazia per imparare a difendersi dalle truffe. La sala Soffiantini ha fatto da cornice a “Difendersi dalle truffe nel mondo digitale e reale”, iniziativa rivolta in particolare alle persone anziane, ma aperta a tutta la cittadinanza. L’evento è stato promosso dal Comune di Badia in collaborazione con Federconsumatori Veneto, Spi-Cgil e Crab, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e prevenire le principali forme di truffa, sempre più diffuse sia online che nella vita quotidiana.

Ad aprire l’incontro è stata l’assessore al sociale Valeria Targa, a cui sono seguiti gli interventi di Giampietro Pegoraro, presidente di Federconsumatori Rovigo, Luciano Milan, segretario provinciale Spi-Cgil, Giovanna Capuzzo, presidente regionale di Federconsumatori, e Riccardo Dal Ben, presidente del Crab.

Prima dell’inizio dei lavori ha portato il suo saluto anche il Questore di Rovigo Eugenio Vomiero, che ha rivolto ai presenti alcune importanti raccomandazioni ricordando, in caso di dubbi o difficoltà, di contattare immediatamente il 112 o il 113, oltre a mantenere la calma e non farsi prendere dal panico.

Cuore dell’incontro è stato l’intervento dei rappresentanti delle forze dell'ordine, il sovrintendente Luca Taribello e l’ispettore superiore Gianluca Marchi, che hanno illustrato le principali tipologie di truffe, richiamando anche i riferimenti normativi del codice penale.

Tra i raggiri più diffusi descritti la truffa del trading online con finti operatori finanziari, la cosiddetta truffa “dell’uomo nel mezzo”, quella del falso operatore della sicurezza bancaria, il messaggio ingannevole “mamma ho perso il telefono”, le truffe sentimentali, le forme di sextortion e i furti di identità legati a falsi messaggi Inps.

Particolare attenzione è stata posta sull’invito a diffidare delle promesse di facili guadagni, a verificare sempre l’identità degli interlocutori e a non agire d’impulso, soprattutto quando vengono coinvolti sentimenti, urgenze o timori legati a denaro e sicurezza personale.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    30 Gennaio 2026 - 08:05

    Dovrebbe essere compito delle istituzione bloccare il fenomeno alla radice..quando accomoda loro,per esempio sui social,il giorno dopo individuano il seoogetto,.,,,

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