VOCE
VENETO
31.01.2026 - 14:02
La comunità di Abano Terme si trova a fare i conti con una perdita che lascia un vuoto profondo: a soli 48 anni si è spenta Cinzia Oliviero. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città, unendo nel dolore commercianti, amici e i tanti cittadini che avevano imparato a volerle bene nel corso degli anni.
Cinzia era un volto familiare e amatissimo, legato indissolubilmente alle attività di via Jappelli. Il suo percorso professionale l’aveva vista impegnata prima da Benetton e Sisley, per poi approdare alla gestione Nanilu. In ogni contesto, la sua capacità di entrare in sintonia con i clienti e il suo approccio sempre accogliente l'avevano resa molto più di una semplice commessa: era un punto di riferimento umano per l'intero centro.
Dietro la sua costante gentilezza si nascondeva una determinazione d’acciaio. Come raccontato dalla sorella Laura, Cinzia aveva affrontato prove durissime fin da ragazza, a partire dalla perdita del padre fino alla diagnosi di una malattia immunitaria che, a 29 anni, la portò a subire un trapianto di fegato. Nonostante le cure pesanti e le sfide di salute, non ha mai permesso alla sofferenza di spegnere il suo sorriso, continuando a lavorare e a dedicarsi agli altri con un’energia sorprendente.
Proprio l'esperienza della malattia l'aveva spinta verso il mondo del sociale. È stata una figura attiva nell’associazione Albatros e ha mantenuto un legame fortissimo con l’associazione “30 Nodi per il Fegato”, collaborando costantemente con l’équipe medica dell’ospedale di Padova. Per Cinzia, la solidarietà era lo strumento per dare un senso profondo al proprio vissuto. Accanto all'impegno civile, batteva un cuore biancoscudato: grande appassionata di calcio e ultrà del Padova, condivideva questa fede sportiva con il marito Filippo Prevato.
L'ondata di affetto che sta travolgendo la famiglia in queste ore testimonia quanto Cinzia fosse entrata nel cuore della gente. La sorella la ricorda come una donna che, fino all'ultimo, ha saputo mantenere una dignità ed un’eleganza rare, affrontando anche le fasi più dure della battaglia con uno stile umano inconfondibile.
In attesa del nullaosta dopo l'esame autoptico, si prevede che l'ultimo saluto si terrà martedì alle 10:30 nella chiesa del Sacro Cuore di Abano Terme. La famiglia desidera onorare la sua memoria non con fiori, ma con donazioni destinate all’associazione “30 Nodi per il Fegato”, per continuare a sostenere la causa che le era tanto cara.
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