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Il territorio incontra la solidarietà

Tutto pronto per giovedì 12 con “Cena di Carnevale” dei Lagunari, tra buon cibo e fare del bene

Il territorio incontra la solidarietà

Vale la pena esserci, perché quella in programma “Giovedì grasso”, 12 febbraio, ad Adria non è una semplice cena di Carnevale.

I Lagunari chiamano a raccolta la comunità per una serata in cui la promozione del territorio incontra la solidarietà. L’iniziativa si intitola “Cena di Carnevale con i Fanti da Mar della Serenissima” ed è promossa dalla sezione di Adria dell’associazione Lagunari Truppe Anfibie, in collaborazione con l’istituto alberghiero Cipriani. La serata, ospitata nella sede dell’Alberghiero, si aprirà alle 18.45 con l’accoglienza degli ospiti e un aperitivo ispirato alla tradizione: verdure pastellate della Terraferma, zuca baruca in saór, polenta di mais bianco perla con pesséti e focaccia polesana. A seguire, una cena che racconta la storia gastronomica veneta e polesana, con i gnocchi della Zobia Grassa con zucchero e cannella e le tagliatelle de Carnoal come primi piatti. Il secondo sarà l’Anemal de Sant’Antonio, accompagnato dai contorni degli orti del Doge: patate al forno e tortino di verze con pancetta croccante. Il dessert sarà un vero omaggio al Carnevale, con fritto tradizionale di crostoli, galani, zaeti e fritole con zabaione. Il tutto accompagnato da Gran Cuvée Extra Dry, Carmenere Roek, Recioto di Soave, acqua, caffè e, ovviamente, Amaro dei Lagunari.

“Il nostro obiettivo - sottolinea il presidente della sezione Alessandro Rigoni - è fare solidarietà e utilizzare lo spirito di corpo degli ex commilitoni promuovendo il territorio”. Fondamentale per la riuscita dell’evento la collaborazione con l’Istituto Alberghiero, “resa possibile - evidenzia Rigoni - grazie alla grande disponibilità della dirigente Lorenza Fogagnolo e a uno staff giovane e preparato”. Insieme a loro, i Lagunari hanno voluto riproporre cibi storici della tradizione veneta e polesana, recuperando ricette e prodotti che raccontano secoli di storia.

Dopo l’esperienza positiva dell’amaro dei Lagunari, il percorso solidale prosegue con due simboli della cucina della Serenissima: le gallette, antico cibo dei marinai veneziani, preparato già prima della scoperta dell’America, e gli zaeti, semplici biscotti a base di farina di mais, il “grano turco” come veniva chiamato dai veneziani. La cena rappresenterà anche il lancio ufficiale degli Zaeti dei Lagunari: “Facciamo prodotti buoni, nostri - ribadisce il presidente - e allo stesso tempo facciamo solidarietà”.

Nel corso della serata sarà consegnata una donazione a Fra Luca Zampieri, responsabile dei frati cappuccini di Padova, ed è previsto un collegamento in videochiamata con Fra Luca Santato, missionario in Mozambico, definito dagli stessi Lagunari “un fratello”, impegnato in un progetto che prevede la costruzione di un centro di accoglienza residenziale per circa sessanta bambine e bambini orfani. Il ricavato della vendita delle confezioni di zaeti, gallette e delle bottiglie di Amaro dei Lagunari, al netto delle spese, sarà interamente destinato al progetto di Fra Luca Santato. La quota di partecipazione alla cena è di 30 euro a persona. È necessaria la prenotazione entro il 7 febbraio al numero 329/9447101.

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