Cerca

porto tolle

Pronto il documento anti trivelle

Pizzoli: “Non possiamo essere spettatori di ipotesi che rischiano di compromettere il territorio”

Pronto il documento anti trivelle

Anche Porto Tolle entra ufficialmente nel fronte dei Comuni del Delta del Po contrari alla ripresa delle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.

Un ordine del giorno che esprime una netta opposizione alle trivellazioni nel Delta sarà infatti portato all’esame del consiglio comunale nel corso della prossima seduta di febbraio, la cui data è in via di definizione. Il documento, presentato dal gruppo di maggioranza lista civica Porto Tolle Protagonista, si inserisce in un contesto territoriale sempre più preoccupato per le ipotesi di nuove concessioni minerarie nell’Alto Adriatico e nel Polesine, tornate al centro del dibattito dopo le notizie sulle licenze rilasciate dal ministero dell’ambiente. Un allarme che coinvolge direttamente un’area considerata tra le più fragili e delicate del Paese sotto il profilo ambientale e idrogeologico.

Per approfondire leggi anche:

Nelle premesse dell’ordine del giorno si richiama il valore ambientale del Delta del Po, ecosistema di straordinaria complessità, riconosciuto come Parco regionale e come Riserva di Biosfera Mab Unesco, oltre che la forte esposizione del territorio agli effetti del cambiamento climatico. Il testo evidenzia come Porto Tolle e l’intero Delta siano interessati da fenomeni strutturali di subsidenza, erosione costiera e ingressione salina, documentati da studi scientifici e dagli strumenti di pianificazione territoriale, e come tali criticità siano state aggravate in passato proprio dalle estrazioni di gas metano.

Il documento richiama inoltre le iniziative già intraprese a livello istituzionale, come il sostegno alla richiesta di rifinanziamento della legge sulla subsidenza e il lavoro dei Consorzi di Bonifica, sottolineando l’incoerenza che deriverebbe dall’autorizzare nuove trivellazioni in un territorio che chiede invece risorse per la messa in sicurezza idraulica e ambientale. Il testo impegna inoltre il sindaco e la giunta a trasmettere il documento al Governo, ai Ministeri competenti, alla Regione Veneto, all’ente Parco e agli altri Comuni del Delta, promuovendo un coordinamento istituzionale per l’adozione di analoghi atti di indirizzo.

A commentare l’iniziativa è il sindaco Roberto Pizzoli, che sottolinea il significato politico e territoriale dell’atto: “Porto Tolle non può restare spettatrice di fronte a ipotesi che rischiano di compromettere ulteriormente un territorio già fragile. Questo ordine del giorno vuole affermare con chiarezza che lo sviluppo del Delta del Po deve andare nella direzione della sicurezza idraulica e della tutela ambientale, non certo verso il ritorno a pratiche che in passato hanno prodotto danni evidenti. La nostra è una presa di posizione che guarda all’intero Delta e che auspichiamo venga condivisa da tutti i Comuni del Polesine”.

L’iniziativa di Porto Tolle si affianca a quelle già avviate in altri centri del Polesine, a partire da Adria, dove nei prossimi giorni il consiglio comunale discuterà un analogo ordine del giorno e dove è stata annunciata una nuova mobilitazione pubblica contro le trivellazioni, sabato 21 febbraio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400