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Domus Rovigo

Apre le sue porte la prima casa funeraria di Rovigo

Apre le sue porte la prima casa funeraria di Rovigo

“Un nuovo modo di stare insieme, per l’ultimo saluto”. Martedì prossimo, 3 febbraio, alle 17, si terrà l’inaugurazione di “Domus Rovigo”, la prima e unica casa funeraria di Rovigo. Che, si rimarca, “introduce in città uno spazio contemporaneo e umano, progettato per accompagnare le famiglie con rispetto, intimità e dignità.

Nulla richiama i luoghi tradizionalmente associati al lutto. Al contrario, gli ambienti trasmettono una sensazione di quiete, ordine e familiarità, restituendo agli ospiti la percezione di trovarsi in uno spazio accogliente, intimo, quasi domestico. Un luogo concepito per dare spazio alle emozioni, senza comprimerle né forzarle, offrendo ambienti armoniosi in cui raccogliersi, condividere il dolore, stringersi ai propri affetti e vivere l’ultimo saluto in modo pieno, libero e sereno.

Nel rispetto dei tempi e della sensibilità di ciascuno”. La struttura si trova in viale Tre Martiri, a pochi passi dall’ospedale Civile, dove un tempo trovava spazio un’attività artigianale.

Il progetto è iniziato nel 2019 ed è divenuto realtà al termine di un lungo e complesso iter autorizzativo durato oltre sei anni. E il valore del progetto, affidato allo studio Apiemme Engineering di Brescia, è stato riconosciuto anche a livello nazionale: lo scorso dicembre a Roma, al Campidoglio, è entrato nella selezione dei migliori 100 progetti italiani di architettura, design, tecnologia e sostenibilità nell’ambito del prestigioso Premio Regula, promosso con il patrocinio dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ambiente e della Cultura e del Consiglio nazionale degli architetti. La gestione operativa della casa funeraria è stata affidata ai marchi di onoranze funebri storicamente presenti e radicati nel territorio rodigino: Asm Onoranze, Cipriani, Bido e Cuoghi. “Un servizio innovativo e fondamentale, pensato per garantire a tutti il diritto universale a un commiato umano, dignitoso e condiviso. Un segnale concreto e lungimirante rivolto a una città in crescita, che da oggi può contare su una struttura e su un servizio di altissimo livello qualitativo”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    01 Febbraio 2026 - 18:53

    ma la sala cremazioni non cè...gli "ambientalisti",animalisti,verdi,arcobaleni ,sindacalistinon la vogliono...bisogna reecarsi altre altre regioni per farlo.

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